21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Serie A | Juventus, 1 - Milan, 0

Dybala, un gol che vale il sorpasso bianconero

Un gol dell'argentino nella ripresa regala i tre punti ai bianconeri al termine di un match con poche emozioni: «Vincere è l'unica cosa che conta». Bianconeri al sesto posto, rossoneri mai pericolosi.

TORINO - Nel secondo anticipo della 13esima giornata di andata di serie A, la Juventus ha superato allo Juventus Stadium il Milan per 1-0. Al 3', sinistro a giro sopra la traversa di Hernanes, girata al volo di Kucka che al 5' sfiora il bersaglio. Al 17' Niang prova la botta dalla distanza sfiorando il palo, Buffon al 21' non ha problemi nel bloccare un tiro da fuori di Bonaventura. Tutto facile anche per Donnarumma al 26' su Marchisio ed e' del Milan, al 27', la prima vera occasione del match: Bonaventura imbecca in area Cerci che di testa, invece di concludere, prova un assist nel vuoto. Evra esce per infortunio e la Juve replica al 40': Bonaventura devia una punizione di Hernanes, Donnarumma interviene d'istinto.

Nel finale un gol divorato da Mandzukic
Nella ripresa, Bonucci rileva Hernanes infortunato ed i bianconeri, al 16', si fanno vedere con una sberla di Pogba su cui Donnarumma si salva come può. La Juve fa qualcosa in più e, al 20', passa in vantaggio con Dybala, che raccoglie l'invito di Alex Sandro, stoppa di petto e batte Donnarumma. Due minuti dopo l'ex palermitano impegna in tuffo Donnarumma. Nel finale un gol divorato da Mandzukic e una gran parata di Buffon su Cerci. In classifica, i campioni d'Italia salgono al sesto posto con 21 punti, scavaldando proprio i rossoneri, che restano a quota 20.

Dybala: «Vincere è l'unica cosa che conta»
«Arrivando qui, pensavo di fare bene, imparare il massimo e aiutare la squadra: sono molto contento per quello che sto facendo e per la nostra terza vittoria di fila». Così Paulo Dybala, autore del gol con cui la Juventus ha sconfitto il Milan nell'anticipo serale, ai microfoni di Sky. «Sappiamo che qui conta solo vincere e questi successi danno più fiducia per le prossime partite - dice il 22enne attaccante argentino - Ora abbiamo la Champions dove dobbiamo andare avanti e poi il Palermo, che affronteremo come oggi. Per un attaccante segnare da' fiducia e carica per proseguire, ma tutti dobbiamo mettere in difficoltà l'allenatore, e in tutti i ruoli, non solo gli attaccanti».