18 agosto 2019
Aggiornato 02:30
Dal 30 novembre al 10 gennaio

A CAMERA lo sport (più o meno comune) nelle fotografie degli archivi storici torinesi

A chiusura delle tantissime iniziative dedicate «Torino 2015 Capitale Europea dello Sport», una bellissima mostra fotografica nel neonato Centro Italiano per la Fotografia che ha aperto i battenti in via delle Rosine

TORINO - Il 2015 per la nostra città è stato anche l'anno di «Torino Capitale Europea dello Sport». A chiusura delle tantissime iniziative organizzate proprio per celebrare questo evento, arriva ora un bellissimo racconto collettivo che incrocia tante discipline sportive diverse e celebra lo stretto legame di Torino con lo sport. CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia, presenta dal 30 novembre al 10 gennaio la mostra «Il miglior tempo. Lo sport nelle fotografie degli archivi storici torinesi», realizzata in collaborazione con l’Assessorato allo Sport della Città di Torino e con il supporto di Gruppo Dimensione.

Il tempo, unione tra la fotografia e lo sport
L'esposizione intende proseguire idealmente quella realizzata in piazza Carignano dal 19 maggio al 30 giugno scorsi, dove, attraverso immagini storiche tratte dal mondo del calcio, si esaltava il tifo sportivo nella sua accezione più positiva. Attingendo dagli archivi del territorio, pubblici e privati (Archivio Storico della Città di Torino, Associazione Amici del Rugby, Società Canottieri Armida e Esperia, Museo Nazionale della Montagna, Reale Società Ginnastica), il titolo della mostra nasce dalla riflessione su ciò che lega la fotografia e lo sport: il rapporto con il tempo. In entrambi i casi, infatti, il tempo costituisce una variabile fondamentale nel raggiungimento del risultato finale. In questa esposizione viene esplorato il rapporto tra sport e tempo attraverso una selezione di immagini fotografiche, realizzando una perfetta combinazione tra soggetto e mezzo espressivo. Le fotografie in mostra sono suddivise in 14 sequenze composte ciascuna da un numero variabile di immagini, per un totale di oltre 100 stampe originali. Ogni sequenza corrisponde a uno specifico episodio, una storia, un evento o un personaggio, offrendo agli spettatori la possibilità di conoscere e approfondire una serie di vicende sportive del Novecento a Torino e in Piemonte.

Un'esperienza cinematografica
In esposizione si ritrovano diverse discipline, più o meno comuni, dal nuoto allo sci, dal motoball al pallone elastico, con la volontà di restituire una visione allargata dello sport come pratica globale. La disposizione delle immagini in sequenze lineari riproduce una sorta di esperienza cinematografica delle diverse storie, sottolineando una volta di più il fondamentale rapporto con il tempo che unisce fotografia e sport. Oltre ad offrire al pubblico l’accesso a materiali di grande valore storico-documentario, l’esposizione rilancia in prospettiva futura il messaggio cardine di Torino 2015 Capitale Europea dello Sport: lo sport come pratica per veicolare i valori e il rispetto delle regole. Sono previste visite guidate per le scolaresche. Per informazioni: didattica@camera.to

Cos'è CAMERA
CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia ha aperto al pubblico il 1° ottobre istituendo in Italia una struttura per accedere alla fotografia nazionale e internazionale attraverso un dialogo aperto con artisti e istituzioni. Mediante studi, sperimentazioni e attività dedicate alla fotografia, l’offerta culturale di CAMERA vuole stimolare il confronto, suscitare domande e approfondire il racconto della realtà attraverso le immagini. Il linguaggio della fotografia sarà studiato in ogni sua forma in modo trasversale e i risultati messi in mostra senza eccezioni di genere o funzione. CAMERA promuove una rete internazionale di individualità e istituzioni, la cui collaborazione è volta a sviluppare nuovi progetti che portino l’esperienza e le molteplici potenzialità della fotografia a un pubblico ampio ed eterogeneo. La sede – 2000 mq – si trova in Via delle Rosine 18, all’interno del complesso di proprietà dell’Opera Munifica Istruzione denominato Isolato di Santa Pelagia, nell’edificio in cui fu aperta la prima scuola pubblica del Regno d’Italia.