19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Firmato un importante documento di intenti

Cosa farà la Regione per combattere, davvero, il riscaldamento globale

Ridurre le emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale a meno di 2 gradi entro il 2050. Come? Investendo sulla mobilità sostenibile, riqualificando gli edifici dal punto di vista energetico, favorendo il teleriscaldamento e l'uso di tecnologie intelligenti nell'industria e nell'agricoltura

TORINO - Ridurre le emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale a meno di 2 gradi entro il 2050: è l’obiettivo del Protocollo Under 2 Mou-Subnational Global Climate Leadership Memorandum of Understanding, cui la Regione Piemonte ha formalmente aderito stamattina con la firma della carta degli impegni da parte degli assessori all’Ambiente, Alberto Valmaggia, alle Attività produttive, Giuseppina De Santis e ai Trasporti, Francesco Balocco. Il protocollo è nato dalla collaborazione iniziale tra la California e il Baden-Württemberg ed è oggi condiviso da circa 60 regioni appartenenti a 19 Stati che si impegnano entro il 2050 a ridurre le proprie emissioni climalteranti dall’80 al 95% rispetto al valore registrato nel 1990, oppure al di sotto di due tonnellate pro-capite all’anno. Un impegno importante in vista della XXI Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre.

«L’adesione al memorandum – ha detto l’assessore Valmaggia – potrà fornire alla Regione un valore aggiunto in termini di condivisione di esperienze, conoscenze, strumenti, metodi, tecnologie e buone pratiche utili per sviluppare un’efficiente strategia sui temi della mitigazione e dell’impatto degli effetti del cambiamento climatico». Per l’assessore ai trasporti Balocco «è necessario incentivare forme di mobilità sostenibile, come la bicicletta, puntare sul trasporto su ferro rendendolo più capillare ed efficiente, e lavorare per potenziare le infrastrutture ferroviarie».

Fra gli obiettivi del documento c’è l’aumento generale dell’efficienza energetica e lo sviluppo dell’energia rinnovabile. «Questo protocollo – ha detto l’assessore De Santis - fornisce le linee guida ma l’obiettivo è finalizzare l’impegno attraverso azioni concrete. Il piano energetico regionale punta all’efficientamento energetico e sulla riduzione delle emissioni, e introduce il principio della premialità per le imprese che fanno investimenti ‘green’». Anche in agricoltura l’impegno è visibile. «Nel Psr – ha detto il dirigente del settore Produzioni agrarie e zootecniche della Regione, Moreno Soster – sono previste misure per l’abbattimento delle emissioni in atmosfera di protossido di azoto e metano, attraverso l’introduzione di tecniche meno impattanti».

Fare i conti con i cambiamenti climatici è del resto un impegno che non si può più rinviare, come illustrato da Renata Pelosini di Arpa Piemonte nel corso della conferenza precedente la firma del protocollo a Palazzo Lascaris. «Le ondate di calore – ha spiegato Pelosini –  si ripetono con sempre maggiore frequenza nelle nostre estati: il 2015 sarà l’anno più caldo degli ultimi sessant’anni. L’effetto è un incremento della mortalità nelle fasce più deboli della popolazione. Altri effetti sono la siccità e la maggiore richiesta di energia, oltre all’aumento della concentrazione di ozono nell’aria». Fra le altre anomalie, da segnalare l’incremento del rischio incendi boschivi, la maggiore frequenza di fenomeni estremi come inondazioni e tempeste e la mancanza di neve sulle alpi.

«La risposta della Regione Piemonte alle problematiche derivanti dal global warming – ha detto Valmaggia –  si è sviluppata incentivando le politiche di mobilità alternativa all’uso dell’auto privata, favorendo l’introduzione del teleriscaldamento, delle caldaie di nuova generazione, delle termovalvole che sforano i valori individuati dalla legge e facilitando la diffusione delle energie alternative. Ma anche promuovendo una maggiore sensibilizzazione dei cittadini su questi problemi, in quanto è solo grazie ad un aumento della coscienza collettiva che si possono ottenere dei risultati concreti».

La sottoscrizione del protocollo Under 2 Mou prevede una significativa riduzione delle emissioni in atmosfera attraverso: politiche di incentivazione dell’utilizzo di mezzi ad emissioni zero e con la progressiva riduzione nell’utilizzo dei mezzi con motorizzazione endotermica, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia per quanto riguarda la mobilità privata e commerciale, senza riduzione della mobilità dei cittadini; la riqualificazione energetica del sistema edificio-impianto, con particolare attenzione al patrimonio edilizio realizzato tra gli anni ‘60 e gli anni ‘90, riducendo i costi sostenuti e migliorando il comfort degli edifici; promozione dell’utilizzo delle migliori tecnologie disponibiii nei nuovi stabilimenti industriali e riqualificazione impiantistica di quelli esistenti con conseguente riduzione dei costi di produzione; l’utilizzo di tecniche innovative nel comparto agricolo che permettano un miglioramento della produttività ed evitino un impoverimento del suolo agricolo, con particolare attenzione al sistema dei reflui zootecnici.

Tutti questi interventi sono compresi nella Strategia regionale di Adattamento al cambiamento climatico, che la Regione Piemonte si sta impegnando a redigere, in sintonia con quella nazionale. Il global warming è visto come un tema trasversale alle pianificazioni nei diversi settori di competenza, rispetto al quale saranno sviluppate politiche regionali di mitigazione e adattamento efficaci e coordinate per raggiungere gli obiettivi strategici sottoscritti con l’adesione al Protocollo. Le politiche di settore investono energia, trasporti e infrastrutture, industria, agricoltura, foreste, risorse idriche, biodiversità e infrastrutture verdi, difesa del suolo e dissesto idrogeologico, governo del territorio, sistemi di allertamento, comunicazione, educazione e sensibilizzazione, strumenti e metodologie.

Il video che vi mostriamo è stato realizzato dalla Regione Piemonte proprio a questo scopo.