21 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Giustizia

Inchiesta sulle patenti facili: quattordici condanne

La pena pių alta a Valter Brunero Manera, 57 anni di Cuorgnč, ritenuto l'artefice del raggiro grazie al quale chi si era visto ritirare il permesso di guida per alcool o droga se la vedeva riconsegnare, dopo analisi mediche falsificate

IVREA – Quattordici condanne, quattro rinvii a giudizio e due proscioglimenti per l'inchiesta del tribunale di Ivrea sul giro di patenti «facili» a Courgné.

La pena più alta a Valter Brunero Manera, 57 anni di Cuorgnè, ritenuto l'artefice del raggiro grazie al quale chi si era visto ritirare il permesso di guida per alcool o droga se la vedeva riconsegnare, dopo analisi mediche falsificate. Per gli altri imputati pene da 1 anno e 2 mesi a 8 mesi di reclusione. Per ogni patente «salvata» grazie ad analisi mediche fatte su prestanome che si presentavano in laboratorio al posto degli automobilisti finiti nei guai, Manera intascava dai 300 ai 1000 euro.

Il 57enne, disoccupato, si spacciava per un dipendente della Prefettura e venne smascherato grazie a una denuncia di un'infermiera nel 2010, insospettita da una persone che si era presentata più volte per sottoporsi ai test, fornendo generalità diverse.