21 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Cronaca

Fine di un incubo per imprenditore di S. Maurizio estorto dall'amante

Una giovane albanese pretendeva 20mila euro per non rivelare il tradimento. Per essere più convincente aveva assoldato due uomini per picchiare e intimidire la vittima

SAN MAURIZIO CANAVESE – I carabinieri hanno arrestato tre persone con l'accusa di estorsione. Si tratta di Pasquale De Masi, 31 anni, residente a Sorianello; Suela Dijeri, albanese di 28 anni residente a Torino; e Giovanni Alessandro Nesci, 25 anni, residente a Gerocarne, in Calabria.

La mente della banda era Suela, giovane amante di un imprenditore di San Maurizio Canavese col quale aveva recentemente interrotto una relazione sentimentale. La 28enne aveva chiesto all'uomo 20mila euro, altrimenti avrebbe reso noto il tradimento.

Per essere più convincente aveva assoldato due persone perché lo picchiassero e lo minacciassero. De Masi e Nesci, oltre a far trovare davanti a casa dell'imprenditore 4 proiettili calibro 357 magnum e una molotov, un giorno si erano presentati come carabinieri e lo avevano riempito di botte intimandogli di pagare il dovuto.