16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Ivrea

Re Arduino, tra mito e storia... Venerdì a Santa Marta

Appuntamento culturale, promosso da Comune e associaioni con filmati, musica e dibattiti

IVREA - E’ in occasione del millenario della morte di Arduino, Re d’Italia, che avrà luogo in sala Santa Marta, venerdì 11 dicembre, ore 18, l’evento «Re Arduino – Sans Despartir», promosso dall’assessorato alla cultura e turismo e organizzato dall’associazione Ensemble Canavisium Moyen Age. L’iniziativa sarà caratterizzata dalla proiezione della docufiction «Re Arduino – Sans Despartir», che sarà presentata dal regista Andry Verga e dall’editore Gianpaolo Verga; seguirà l’esibizione dell’Ensemble Canavisium Moyen Age. L’Ensemble Canavisium Moyen Age proporrà musiche medioevali: danze, madrigali, ballate e liriche eseguite da Paolo Lova (liuti), Daniele Montagner (flauti), Tiziano Nizzia (ghironda). Paolo Lova, Daniele Montagner, Tiziano Nizzia, tre menestrelli a spasso nel medioevo, sono reduci dal grande successo avuto a Bucarest dieci giorni fa, il 25 e 26 novembre, dove hanno tenuto concerti nell’ambito delle celebrazioni dantesche organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

La storia, leggenda e mito

L’evento mette in risalto la figura di Re Arduino, primo re d’Italia, personaggio sospeso tra storia, mito e leggenda; la sua biografia si confonde spesso con la sua figura leggendaria; studi e ricerche datano la sua nascita nel 955 e la sua morte nel dicembre del 1015; eletto signore della Marca di Ivrea intorno al 989-990, ebbe un ruolo centrale nel contesto politico e sociale dell’Italia settentrionale, attraversata dalle lotte tra Impero e Papato e dagli scontri fra pretendenti feudatari locali. La leggenda popolare di Re Arduino fu poi alimentata nell’Ottocento da Giosuè Carducci e da Giuseppe Giacosa, fino ad approdare nel folclore del Canavese attraverso alcune manifestazioni in stile medioevale.