13 agosto 2020
Aggiornato 13:00
Giustizia

Si fece intestare conti e una casa: infermiere condannato

Due anni e tre mesi di reclusione per Alberto Bronzolo, cinquantaduenne di Ivrea accusato di circonvenzione d'incapace

IVREA – Il Tribunale di Ivrea ha condannato a due anni e 3 mesi di reclusione, Alberto Bronzolo, infermiere 52enne di Ivrea per circonvenzione d'incapace.

All'uomo sono stati confiscati 113 mila euro che sono stati restituiti alle vittime, costitutesi parti civili, alle quali dovrà risarcire anche danni morali e materiali. Sono stati assolti invece Antonietta Crepaldi, 56 anni, di Borgomasino, Maritza Castillo Guillen, 38 anni, di Azeglio per non aver commesso il fatto, e Giorgio Petitti, 53 anni di Strambino perché il fatto non costituisce reato.

I fatti risalgono ad un periodo compreso tra il 2009 e il 2011 quando due donne, madre e figlia di 93 e 66 anni sono state ricoverate nella casa di riposo di Borgomasino. Lì hanno conosciuto l'infermiere, che si è guadagnato la loro fiducia e si è fatto intestare conti in banca e un appartamento. I titolari della casa di riposo, una volta venuti a conoscenza dell'accaduto hanno informato la Procura, che ha avviato le indagini.