23 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
Ma i nomadi non censiti restano più di 2mila

Per la prima volta in Italia i rom pagheranno la TARI

106 famiglie nomadi residenti nei quattro campi rom regolari di Torino dovranno pagare un totale di 33.703 euro come tassazione sui rifiuti prodotti sul territorio urbano. Un provvedimento fortemente voluto dalla Lega

TORINO - Per la prima volta in Italia, a Torino, anche le famiglie rom pagheranno la TARI. Non tutte, perché restano ancora moltissimi i nomadi irraggiungibili. Si tratta di 106 nuclei familiari che vivono nei quattro campi rom regolari della città, a cui il Comune ha inviato 80 cartelle esattoriali per una valore decisamente non trascurabile: 33.703 euro, la cifra che Palazzo Civico dovrebbe intascare da questa operazione derivante dalla tassazione dei rifiuti. Il provvedimento è stato fortemente voluto dalla Lega e approvato.

Ma i rom censiti sono più di 2mila
«Per la prima volta nella storia di una grande città italiana, grazie alla Lega Nord, 106 nuclei familiari risiedenti nei campi nomadi torinesi pagheranno la TARI. Questa per noi è una notizia buona e cattiva allo stesso tempo», ha commentato Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord al Consiglio Comunale. «Buona perché il comune dovrebbe incassare oltre 33mila euro dalle cartelle inviate, cattiva perché i rom censiti all'interno dei campi cittadini sono più di duemila». E prosegue: «Chiaramente prendiamo questo come di buon auspicio per il futuro e siamo pronti a vincere le prossime elezioni comunali così da sgomberare tutti gli insediamenti abusivi e far pagare a tutti gli altri la TARI, esattamente come fanno i cittadini torinesi». Per quelli invece che non pagheranno «possiamo provvedere a pignorare loro le auto, così da far capire che se si vuole vivere nella nostra città lo si fa con le nostre regole».

4,38 euro al metro quadro
Entro fine dicembre, dunque, le 106 famiglie rom dovranno versare 4,38 euro al metro quadrato: la tariffa è quella che viene applicata ai campeggi ridotta del 30%. «Stiamo procedendo alla verifica dei soggetti rimanenti – ha chiarito Gianguido Passoni, assessore al Patrimonio, che ha firmato il documento – e le altre cartelle esattoriali saranno consegnate al momento in cui ci sarà una maggiore precisione delle identità dei soggetti abitanti negli insediamenti».