10 agosto 2020
Aggiornato 00:30
Giustizia

Radiologa biellese a processo per omicidio colposo

Al banco degli imputati Elis Prando, 40 anni residente a Viverone, radiologa dell'ospedale di Ivrea. La donna è accusata di omicidio colposo, in seguito alla morte di un suo assistito, Carmelo Cannatà, 83 anni di Bollengo

IVREA – Lunedì si è tenuta la prima udienza del processo che vede al banco degli imputati Elis Prando, 40 anni residente a Viverone, radiologa dell'ospedale di Ivrea. La donna è accusata di omicidio colposo, in seguito alla morte di un suo assistito, Carmelo Cannatà, 83 anni di Bollengo, mancato l'8 giugno 2010. Il 18 gennaio si terrà la prossima udienza.

Secondo l'accusa il medico avrebbe dato poca importanza a una micro-frattura cervicale, che sarebbe degenerata fino a comprimere il midollo osseo del paziente. Il pensionato era arrivato in pronto soccorso a causa di un incidente stradale, ed era stato ricoverato per una frattura scomposta del manubrio sternale. Dopo alcuni giorni l'anziano era stato dimesso ma era dovuto tornare in ospedale il 7 giugno per un nuovo incidente domestico: rientrato in casa infatti l'uomo era scivolato, andando a sbattere la testa. Dopo averlo sottoposto a una risonanza magnetica i medici gli avevano pronosticato la frattura della settima vertebra cervicale e la compressione midollare. Quindi la morte dell'83enne.