27 maggio 2020
Aggiornato 02:00
Dramma al Sant'Anna

Mamma e bimba morte durante il parto, «nulla che facesse pensare a un decorso tragico»

Angela Nesta e la bimba che portava in grembo sono morte per una complicazione dovuta a una dilatazione improvvisa. Il perché si sia verificata è ancora da capire

TORINO - Angela Nesta e la bimba che portava in grembo sono morte per una complicazione dovuta a una dilatazione improvvisa. Il perché si sia verificata è ancora da capire. Nella fase di preparazione al parto la donna è deceduta per un arresto cardiocircolatorio. I tentativi di rianimarla purtroppo non sono andati a buon fine. La bimba, che avrebbe dovuto chiamarsi Elisa, è venuta alla luce già morta. Il dramma di Natale al Sant'Anna sta sconvolgendo l'Italia intera.

«Una dottoressa ci ha detto di aver trovato mia figlia piegata per terra con la testina della bambina fuori e di averla portata in sala parto al quarto piano. Me l’hanno uccisa, assieme alla mia nipotina. Adesso voglio giustizia. Voglio sapere perché sono morte. Ho il diritto di sapere la verità». La denuncia del padre della donna è durissima. Pietro Nesta si è scagliato contro i medici, ha imprecato contro di loro, è stato calmato solo dall’intervento dei Carabinieri.

La direttrice del reparto di Ginecologia e Ostetricia Chiara Benedetto parla di un evento improvviso e all’apparenza inspiegabile: «Fino al momento del malore il decorso clinico era stato assolutamente normale e non c’era nulla che potesse preannunciare un esito così tragico. Aspettiamo anche noi l’autopsia per capire che cosa sia successo». La direttrice precisa anche che «in sala parto era presente un anestesista che ha tentato in ogni modo di defibrillare e rianimare la paziente, sfortunatamente senza risultati positivi».

Angela era ricoverata da tre giorni al Sant’Anna e secondo i medici non aveva manifestato alcun sintomo sospetto nel corso della degenza. Nei giorni precedenti il ricovero la donna era stata visitata e mandata a casa due volte. La Procura di Torino su ordine del pm Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta per accertare le cause della morte e individuare eventuali responsabilità dei medici. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati. I Carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche e identificato tutti gli operatori sanitari presenti in sala parto.