5 agosto 2020
Aggiornato 06:30
Iniziano i saldi

Primo giorno di saldi a Torino, tanta gente in centro ma sono pochi gli acquisti

I saldi (veri) ci sono e vanno dal 30% al 70%, ma ciononostante in pochi hanno approfittato delle occasioni. In centro negozi non sono stati presi d'assalto, anche se l'inizio è positivo per Confesercenti

TORINO - Tante tantissime persone in giro per il centro di Torino nella prima giornata di saldi, ma quanti hanno davvero fatto acquisti? Facendo un lungo giro dalle prime ore di apertura dei negozi e fino a pomeriggio inoltrato, la situazione pare non essere molto diversa da quella degli ultimi giorni. Le vetrine di tutti i negozi annunciano sconti dal 30% al 70%, ma sono pochi quelli presi d’assalto dai clienti e, nella maggior parte dei casi, sono i soliti noti.

«Saldi? Ci sono, ma non le taglie»
Saldi fa rima con abbigliamento, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Molti di loro però sono rimasti delusi per la mancanza di taglie o per capi tanto desiderati negli scorsi giorni e rimasti a prezzo pieno. In pochi però si sono lamentati degli sconti, quest’anno - forse per la diffidenza e il controllo pre saldi - i ribassi sono reali e le offerte si trovano. «I prezzi sono buoni - dice un ragazzo in via Garibaldi - ma non sono riuscito a trovare nulla con la mia taglia». Discorso diverso in due negozi dalle grandi firme - Olympic di piazza San Carlo e Vestil di piazza Statuto - in cui le code per riuscire a entrare ci sono state sin dalla mattina.

Acquisti iniziati nel pomeriggio
Il centro di Torino è rimasto vuoto per quasi tutta la mattinata, nel primo pomeriggio la gente ha iniziato a riversarsi per via Roma, via Po, via Garibaldi e via Lagrange. Qualcuno aveva già le idee chiare su cosa acquistare, ma la maggior parte ha «curiosato» alla ricerca di qualcosa di utile a buon prezzo. La spesa media? Centocinquanta euro o poco più, almeno per iniziare perché «un acquisto tira l’altro».

Risultato del primo giorno: «Positivo» per Confesercenti
Se a occhio le buste in mano alle persone non sono tantissime, un dato più preciso lo dà Confesercenti. «Gli afflussi in negozio, le vendite e lo scontrino medio appaiono in crescita rispetto alla passata stagione - dicono -. Anche se è presto per avere numeri precisi, la maggioranza degli operatori delle zone centrali parla di un +5/10%, o anche oltre, in diversi casi, con uno scontrino medio in linea con le ipotesi della vigilia: 200/220 euro». Il perché dell’aumento rispetto a 12 mesi fa potrebbe essere data dalla crescita dei turisti in città. Ma questo potrebbe essere solo l’inizio: «Le impressioni che emergevano nei giorni scorsi - dice Giancarlo Banchieri, vicepresidente di Confesercenti - sembrano confermate dall’andamento di questo avvio di vendite. Se consideriamo che quest’anno la data di inizio non è felicissima, trattandosi pur sempre di una giornata lavorativa, è un risultato incoraggiante. Contiamo che la tendenza positiva possa ampliarsi nel prossimo fine settimana, anche grazie al ritorno di quella parte di torinesi ancora fuori per le feste».