5 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Il caso

Violenza negli stadi, nei negozi mazze con griffe Juventus

Sbriglio: «Non credo che la società abbia dato autorizzazione all'utilizzo del marchio, ma credo sia importante che tutti i club facciano inibitorie del loro marchio su oggetti atti a offendere»

TORINO - Mazze in legno tra i gadget della Jueventus. E' questo ciò che è comparso nella vetrina di un negozio di Torino, nel quartiere Nizza Millefonti. Insieme a portachiavi, braccialetti e targhette raffiguranti gli stemmi della squadra bianconera compare anche una mazza, un accessorio non propriamente idoneo a essere utilizzato, specie negli stadi, dove già si verificano numerosi episodi di violenza.

«E' un controsenso che si combatta la violenza negli stadi e poi si pubblicizzino le mazze griffate con i simboli delle squadre - afferma il consigliere comunale Giuseppe Sbriglio -. Non credo che la società abbia dato autorizzazione all'utilizzo del marchio, ma credo sia importante che tutti i club facciano inibitorie del loro marchio su oggetti atti a offendere e che gli stessi commercianti ritirino dalla vendita questa merce che può solo far venire in mente atti di violenza». Di fatto, dopo i numerosi episodi che si sono verificati e continuano purtroppo a verificarsi in occasione delle partite di calcio sembra quantomeno opportuno evitare che certi oggetti che incitano alla violenza rechino gli stemmi delle squadre calcistiche.