7 aprile 2020
Aggiornato 22:00
La cultura che «paga»

La mostra su Monet è la più visitata d’Italia, prorogata la chiusura alla Gam

Avrebbe dovuto chiudere i battenti a fine gennaio e invece si è spostata la data a San Valentino. Un successo atteso e non disilluso quello delle quaranta opere di Monet

TORINO - La mostra di Monet alla Galleria d’Arta Moderna di Torino è stata prorogata fino al prossimo 14 febbraio. Aperta dallo scorso 2 ottobre, in poco meno di tre mesi è diventata la più vista d’Italia con oltre 200 mila visitatori, 20 mila solo nell’ultima settimana.

Apprezzatissime le quaranta opere del Muse'e d'Orsay di Parigi esposte alla Gam. Lunghe code hanno accompagnato questi 88 giorni vissuti sino a oggi, con l’assalto al biglietto nelle giornate di festa. L’esposizione è nata da un partnership istituzionale tra la Gelleria di via Magenta, la Fondazione Torino Musei, la Città, il gruppo Skira Editore e il museo parigino. La curatela è stata invece affidata a Guy Cogeval, presidente del Muse'e d'Orsay e del Muse'e de l'Orangerie, Xavier Rey, conservatore presso il Muse'e d'Orsay e specialista di Monet, e Virginia Bertone, conservatrice della Gam di Torino.

Quella di Monet è solo l’ennesimo capolavoro culturale a cui si assiste a Torino. Precedentemente e sempre con la collaborazione con il Muse'e d'Orsay, era stato possibile ammirare i capolavori di Degas nel 2012 e di Renoir nel 2013.