23 settembre 2019
Aggiornato 06:30
Quattro aziende nel mirino

Puzza nell’aria: esposto del sindaco di Beinasco dopo i risultati dell'Arpa, indaga la Procura

Un’indagine dell’Arpa aveva portato all’individuazione di quattro aziende del torinese quali causa degli strani e fastidiosi odori avvertiti nell’aria dai residenti di Beinasco, Grugliasco e Torino

TORINO - Dopo l’indagine dell’Arpa sugli strani e fastidiosi odori avvertiti nell’aria dai residenti di Beinasco, Grugliasco e Torino, che a inizio novembre aveva portato all’individuazione dell’origine in quattro aziende, il sindaco di Beinasco Maurizio Piazza ha presentato un esposto alla Procura di Torino per le emissioni provocate. Ad aprire un fascicolo ci ha pensato il pubblico ministero Laura Longo che, per il momento, non ha ipotizzato alcun reato né indagati.

La richiesta del comune di Beinasco
L’esposto presentato dai legali del primo cittadino, gli avvocati Cinzia Picco e Paolo Botasso, ha un obiettivo ben chiaro: la verifica della correttezza della gestione degli impianti industriali, delle autorizzazioni necessarie per svolgere le attività che hanno luogo e del rispetto degli obblighi in materia di trattamento rifiuti.

L’indagine dell’Arpa e le 4 aziende
Da quanto era emerso nell’indagine dell’Arpa, la «puzza» avrebbe origine da una ditta di trattamento rifiuti, da una di raccolta di materiale in plastica, da una terza azienda che si occupa di pulizia di mezzi di trasporto e da un’altra che esegue trattamenti di verniciatura. Era stato escluso, invece, che gli odori provenissero dal termovalorizzatore del Gerbido.