18 agosto 2019
Aggiornato 02:30
L'impegno di Monica Cerutti

Il dopo Colonia, presto in Piemonte una legge contro la violenza sulle donne

L'assessore alle Pari Opportunità e all'Immigrazione della Regione Piemonte chiede di non strumentalizzare i fatti di Colonia e propone un disegno di legge dedicato agli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e per il sostegno delle donne vittime di violenza e ai loro figli

TORINO - Presto in Piemonte una legge quadro contro la violenza di genere. Questo l'impegno che promette Monica Cerutti, assessore alle Pari Opportunità e all'Immigrazione della Regione Piemonte, dopo i tremendi fatti di Colonia e alla vigilia del dibattito in IV Commissione sul disegno di legge numero 142 dedicato agli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e per il sostegno delle donne vittime di violenza e ai loro figli.

No alle strumentalizzazioni dei fatti di Colonia
«I fatti di Colonia avvenuti la notte di Capodanno – spiega Cerutti – hanno riportato il tema al centro del dibattito pubblico italiano e internazionale, ma per affrontare la questione in modo equilibrato e risolutivo è necessario evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione».

Un disegno di legge con soluzioni concrete
Chi ha a cuore veramente il tema del contrasto alla violenza di genere è «consapevole della sua complessità ed è per questo che si guarda bene dall'inserirsi in un dibattito da stadio». A differenza di molti che in questi giorni stanno alimentando uno «scontro fuorviante e pericoloso», fra posizioni contrapposte, l«assessora' sta lavorando per mettere al centro dell'agenda politica regionale percorsi legislativi volti a individuare soluzioni. Concrete. È il caso appunto del disegno di legge "Interventi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e per il sostegno delle donne vittime di violenza e ai loro figli». «Abbiamo l'ambizione di ottenere risultati concreti pur essendo consapevoli che non potrà bastare per risolvere il problema».

Una legge quadro
Proprio tra qualche ora, durante la seduta della IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, verrà esaminato il testo del ddl, con le modifiche presentate, frutto dell'attività di consultazione e confronto avvenuta nei mesi scorsi. Il testo dovrebbe assumere il carattere di legge quadro e ha l'intento di mettere a sistema, valorizzare e potenziare tutto ciò che già esiste a livello di reti locali e di risorse territoriali.

L'impegno della Regione
Non dimentichiamo che l'assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte ha anche sostenuto i 17 Centri antiviolenza e le 9 Case protette presenti sul territorio regionale favorendo un finanziamento superiore al milione di euro in due anni e incrementando di 250.000 euro il Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti. C'è ancora molto da fare? Assolutamente. Ma almeno è un buon inizio.