19 giugno 2019
Aggiornato 09:01
Giallo nel Canavese

Omicidio a Rivarolo Canavese, un arresto e un processo di br nel passato della vittima

La vittima si chiamava Pierpaolo Pomatto, 64 anni di Feletto, con precedenti per truffa, estorsione e furto. Intorno al corpo una ventina di banconote da 50 euro con la scritta «facsimile»

RIVAROLO CANAVESE - Non ci sono più dubbi sul fatto che si tratti di omicidio. Pierpaolo Pomatto è stato ucciso da qualcuno nel canale in cui è stato ritrovato, prova ne è l’assenza di tracce di sangue che possano far pensare a uno spostamento o al trascinamento del corpo fino al luogo in cui un passate ha notato il suo corpo ormai privo di vita.

La vittima era nota alle forze dell’ordine
Pierpaolo Pomatto, 64 anni residente a Feletto, non era un volto sconosciuto alle forze dell’ordine. In passato il suo nome era stato collegato alle Brigate Rosse e aveva anche affrontato un processo da cui era però stato assolto. Finì anche in manette nel 2009 per una storia di estorsione ai danni di imprenditori del Canavese.

A dare l’allarme un passante
Un passante che camminava lungo il viale in frazione Vesignano ha notato il corpo in un bagno di sangue e ha chiamato i carabinieri. Pomatto era con la testa all’insù e con un vistoso taglio alla gola. Intorno al corpo un elemento che potrebbe aiutare i militari a ricostruire quanto avvenuto: una ventina di banconote da 50 euro con la scritta «facsimile». Quanto all’arma del delitto per il momento non è stata ritrovata anche se continuano le ricerche dei vigili del fuoco nei prati accanto al canale.