15 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Esecuzione a Rivarolo Canavese

Colpo di scena nell’omicidio di Rivarolo: Pierpaolo Pomatto ucciso con un colpo alla nuca

Il 65enne di Feletto, trovato morto ieri mattina in frazione Vesignano, è stato ucciso con un colpo di pistola. Ritrovata anche la sua auto vicino a un supermercato: era aperta e con le chiavi inserite

RIVAROLO CANAVESE - Si è trattato di un’esecuzione in piena regola. L’omicidio di Pierpaolo Pomatto, 65enne trovato morto nella mattinata di ieri a Rivarolo Canavese in frazione Vesignano, non è un tentativo di rapina finito male, ma la vittima era un obiettivo prestabilito. La certezza gli inquirenti l’hanno avuta in tarda serata quando l’ispezione cadaverica ha rivelato un colpo di pistola alla nuca sotto il cuoio capelluto con il foro d’uscita alla gola, dopo una giornata intera passata credendo che la morte fosse avvenuta per uno sgozzamento.

Ritrovata l’auto della vittima
Diverse ore dopo il rinvenimento del corpo senza vita di Pierpaolo Pomatto i carabinieri hanno ritrovato la sua auto. La Ford Focus verde era parcheggiata vicino al supermercato Pam di Rivarolo, aperta e con le chiavi nel cruscotto. Per il momento non ci sono elementi che aiutino nella ricostruzione di quanto successo, ma potrebbero arrivare dagli accertamenti tecnici già programmati. Quello che invece pare certo e su cui si concentrano le indagini è che l’uomo sia stato costretto a scendere dalla sua vettura, magari minacciato con la stessa pistola da cui successivamente è partito il proiettile che lo ha ucciso.

Il corpo in un luogo non facile da raggiungere
Un passante lo ha visto mentre faceva jogging. Il corpo di Pierpaolo Pomatto era appoggiato con la testa all’insù alla parete del canale e riversava in un bagno di sangue. Intorno a lui una ventina di banconote facsimile da 50 euro. Secondo le prime ipotesi non sarebbe stato portato fino lì, ma ucciso proprio in quel punto. Un fatto che potrebbe far pensare che il suo esecutore conosca bene la zona, anche perché non è un luogo facilmente raggiungibile. Per capire di più, a partire dall’orario preciso della morte, si dovrà aspettare l’autopsia del medico legale Mario Apostol e l’analisi di computer e cellulari della vittima sequestrati nell’appartamento in cui viveva con un italiano e un romeno.