27 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Il ricercato in Questura

L’uomo ricercato per l’Audi gialla si presenta in Questura: «C’è un errore, non sono io»

La sua foto circola da giorni e lui è ricercato da tutte le forze dell’ordine del Nord Italia. Ma c’è stato un errore: lui, albanese di 32 anni, non c’entra nulla con l’Audi gialla

TORINO - E’ ricercato in tutto il Nord Italia, ma in realtà solo per uno scambio di persona. E così sabato sera si è presentato in Questura a Torino con una fotografia che da giorni fa il giro di giornali e telegiornali in cui sono ritratti i tre presunti rapinatori a bordo della Audi Rs4 gialla. Lui, albanese di 32 anni, è uno di quelli immortalati nella fotografia, ma con quella vettura a cui tutte le forze dell’ordine stanno dando la caccia non c’entra nulla.

«Sono io quello nella foto, ma c'è un errore»
Si è presentato in Questura in corso Vinzaglio accompagnato dal suo avvocato. Era a Torino da qualche giorno e, per puro caso, da quanto ha raccontato alla polizia, ha visto di essere uno dei ricercati della Audi gialla. «Quello nella fotografia sono io ma non c’entro nulla con quella macchina», ha raccontato mostrando diverse prove che lo hanno scagionato da ogni possibile accusa. Con lui, nella fotografia, ci sono due suoi amici albanesi estranei anch’essi alla vicenda ma comunque irrintracciabili.

Dopo la notte in Questura il trasporto al Cie
Nella notte tra sabato e domenica il trentaduenne albanese è rimasto a disposizione della polizia durante gli accertamenti. Dai controlli è emerso sì che è estraneo ai fatti di cronaca dell’Audi gialla, ma è altresì venuto alla luce il suo essere oggetto di un decreto di espulsione. Si è così reso obbligatorio il trasporto al Centro di Identificazione ed Espulsione di corso Brunelleschi, dove è attualmente detenuto.