19 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Il voto sui simboli

Il crocifisso in Sala Rossa resta, anche Fassino difende la croce

Sono 25 i consiglieri ad aver votato contro la delibera presentata da Silvio Viale, Vittorio Bertola e Piera Levi Montalcini, che chiedevano la rimozione del crocifisso dall'aula

TORINO - Crocifisso salvato, almeno per il momento. Il Consiglio comunale non ne vuole sapere di togliere il simbolo religioso esposto in Sala Rossa. Sono 25 i consiglieri ad aver votato contro la delibera presentata da Silvio Viale (Pd, ma esponente Radicale), Vittorio Bertola (Movimento 5 Stelle) e Piera Levi Montalcini (gruppo misto di maggioranza), che chiedevano la rimozione del crocifisso dall'aula. Ha espresso voto contrario a togliere la croce anche il sindaco Piero Fassino.

Maggioranza divisa e centrodestra compatto
«Con il voto di oggi – ha commentato l'associazione radicale Adelaide Aglietta – il Comune di Torino ha scelto un arroccamento su posizioni clericali e conservatrici. Un'offesa alla laicità». Il centrodestra è stato compatto nel votare contro la delibera, mentre la maggioranza si è spaccata tra il no e chi non ha partecipato al voto, come sette consiglieri del Pd e due di Sinistra, Ecologia e Libertà. Tre esponenti del Pd, Giuseppe La Ganga, Vincenzo Laterza e Alessandro Altamura, hanno lasciato l'aula al momento del voto, in segno di dissenso con le modalità con cui si è svolto il dibattito.