25 giugno 2019
Aggiornato 01:01
Il discorso del sindaco in ricordo della Shoah

Fassino: ieri la Shoah, oggi il terrorismo. Ecco perché dobbiamo ricordare

Il dovere della memoria, ha detto il sindaco, si salda oggi a quello di contrastare ogni forma di violenza e di rigurgito di antisemitismo

TORINO - "Il dovere della memoria si salda oggi a quello di contrastare ogni forma di violenza e di rigurgito di antisemitismo. Annientare ogni forma di diversità fu il folle e omicida disegno nazista. Il dovere della memoria è tanto più necessario perché l'allontanarsi nel tempo di quei tragici eventi rischia di offuscarli e appannare il ricordo». Lo ha detto il presidente nazionale dell'Anci Piero Fassino, in occasione della Giornata della Memoria. Queste le parole del sindaco di Torino, Piero Fassino, ieri nel corso della cerimonia a Palazzo Civico nel Giorno della Memoria.

"Vigilare affinché i germi del totalitarismo non mettano radice"
Il sindaco ha invitato "a vigilare affinché i germi del totalitarismo non mettano radice, soprattutto in un periodo come questo in cui la lotta al terrorismo internazionale deve essere di assoluta priorità nell'agenda politica di ogni paese». Fassino ha definito il terrorismo di matrice islamica "la principale grande insidia che mette a rischio la pace nel mondo». "Bisogna evitare che travolga la società civile e democratica", ha ammonito. A Torino sono state numerose le iniziative e gli eventi organizzati dal Comune per ricordare "quanti hanno pagato con la vita le scelte politiche o l'orientamento sessuale, o l'appartenenza a una razza». Il sindaco ha infine annunciato che la mostra "I mondi di Primo Levi", che l'anno scorso debuttò a Torino e attualmente è in corso a Ferrara, in ottobre sarà ospitata a Roma al Quirinale.

"Dobbiamo agire per la libertà, i diritti e le diversità"
"Trasmettere alle generazioni memoria di quel che accadde -ha aggiunto - è indispensabile perché ci sia piena consapevolezza del dovere di contrastare ogni forma di antisemitismo, xenofobia, razzismo, violenza, intolleranza, e sopruso». E oggi - ha concluso - l'azione omicida del terrorismo internazionale ci ripropone la necessità di agire perché libertà, diritti, diversità siano affermati e riconosciuti sotto ogni cielo e in ogni terra".