29 maggio 2020
Aggiornato 16:00
Emergenza abitativa

Affitti più bassi in cambio di una riduzione dell'Imu per i proprietari, Torino fa da apripista

La richiesta è stata fatta tramite una petizione da parte di 371 cittadini ed ha riscontrato il favore di molti consiglieri comunali.

TORINO - Cittadini e Comune uniti per combattere l'emergenza abitativa. Torino potrebbe essere la prima città in Italia a favorire delle misure attuate dal Governo per contrastare il fenomeno degli sfratti abitativi.

A Torino 5.000 sfratti in un anno
La notizia arriva in seguito a un petizione popolare presentata questa mattina da 371 cittadini torinesi tramite la Confedilizia, associazione proprietà edilizia. I firmatari, preoccupati dal fatto che il perdurare della crisi economica porti sempre più famiglie e commercianti verso lo sfratto, hanno chiesto una riduzione dell'Imu ai proprietari di immobili che decidono di diminuire il canone d'affitto a inquilini e commercianti, per motivi di solidarietà. Sono infatti 5.000 gli sfratti convalidati ogni anno, di cui l'8% circa diventano poi esecutivi.

Il Comune è d'accordo: ma con che modalità?
Il vice presidente del Consiglio comunale Silvio Magliano ha anticipato la volontà politica del Comune di approvare la petizione, purché la riduzione della tassa spetti solo al proprietario che compia una sostanziale e non fittizia diminuzione del canone d'affitto. In tal senso infatti è già stata presentata una mozione che verrà votata più avanti in Sala Rossa. Se l'iter burocratico dovesse procedere senza intoppi.

Torino unica in Italia
Il capoluogo piemontese sarebbe il primo comune in Italia a introdurre questa particolare riduzione dell'Imu. Per i firmatari questo non sarebbe un premio verso i proprietari di immobili, ma un vero e proprio gesto di solidarietà di cui ne beneficerebbero tutte le parti in causa: Comune, locatari e affittuari. Un perfetto esempio di sinergia tra cittadini e istituzioni.