27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Approfondimento

Far West movida, abitanti di San Salvario denunciano: «Qui l'autorità non conta nulla»

Con una petizione, 302 cittadini hanno chiesto maggiore controllo in una zona diventata invivibile di notte, sottolineando la totale mancanza di rispetto verso ogni carica istituzionale

TORINO - Stanchi, impauriti e furibondi. Per molti abitanti del quartiere San Salvario, la movida notturna sta diventando un vero e proprio incubo ricorrente, capace di ripresentarsi con una facilità disarmante dal mercoledì al sabato. Impossibilità di dormire, alcol venduto a ogni ora della notte, spaccio a ogni angolo e rave notturni. I cittadini, 302 quelli che hanno firmato la petizione, non ce la fanno più e puntano il dito contro una situazione di totale inciviltà, dove i bambini si rifiutano di andare a letto e, soprattutto, le autorità sono totalmente assenti.

Le Forze dell'Ordine assistono ai rave, senza fermarli
L'aneddoto di Paolo Visconti, primo firmatario della petizione che chiede maggiori controlli, è da brividi: «Alle 3 di notte sento musica a palla, mi affaccio al balcone e noto un camionicino con casse acustiche, console e dj che su un camioncino si aggira per corso Marconi, in contromano. Ho chiamato i Vigili Urbani e non mi hanno risposto, I carabinieri mi hanno passato la polizia che mi ha rassicurato dicendo che  sul posto vi erano agenti della Digos in borghese. Nessuno, da via Nizza alla fine di corso Marconi li ha fermati».

Agenti affrontati a muso duro e sbeffeggiati da ragazzi ubriachi
Che la zona sia diventata terra di nessuno è evidente dalla totale assenza di rispetto verso qualsiasi autorità preposta al controllo. «Ho assistito a scene incredibili: ragazzi che affrontavano Carabinieri a muso duro, sbeffeggiandoli nonostante quest'ultimi gli avessero appena ritirato la patente. L'inciviltà di San Salvario di notte è totale» racconta Visconti che continua: «A volte non chiamiamo nemmeno più i militari, tanto nessuno interviene». La situazione è resa tale anche dai centinaia punti di abbeveraggio sparsi nel quadrato tra Porta Nuova, via Nizza, corso Marconi e il Valentino che servono alcol ad ogni ora della notte, senza sosta.

Macchine parcheggiate ad ogni angolo della strada
Un altro problema è quello dei parcheggi. Un residente che rincasa dopo le 22, di fatto, è costretto a cercare per decine di minuti un posto per la propria auto. Il motivo è semplice: le vetture di coloro che partecipano alla movida sono ovunque: passi carrai, strisce, in doppia fila. I residenti chiedono che le multe vengano fatte con il foglio di carta, non con la macchinetta elettronica che spedisce la contravvenzione a casa, ma solo qualche settimana dopo. Visconti è un fiume in piena: «Il Comune vuole fare solo cassa, ma così facendo si perde l'effetto deterrente».

Abitanti esasperati, spunta l'ipotesi di non pagare più le tasse
La sensazione è che i firmatari della petizione siano si esausti, ma soprattutto arrabbiati per una situazione di degrado mai affrontata veramente dal Comune. E' proprio Visconti, accompagnato dalla moglie, a lanciare una provocazione che potrebbe trovare attuazione se le cose non miglioreranno nel breve termine: «Siamo disposti ad attuare uno sciopero fiscale. Paghiamo per ricevere un servizio, il servizio non viene erogato? E noi non paghiamo più».