19 settembre 2021
Aggiornato 00:00
Approfondimento

Costi della politica: quanto guadagna un consigliere comunale a Torino?

Con le elezioni alle porte addentriamoci in una delle domande che ogni torinese si è fatto almeno una volta: «Quanto guadagnano gli eletti a Torino?». Dati e calcolatrice alla mano, i calcoli li facciamo noi

TORINO - Non c’è torinese che non se lo sia chiesto almeno una volta: «Ma quanto guadagna un consigliere comunale di Torino?». Con la campagna elettorale alle porte e pronti a una vicinanza con partiti, politici e candidati come non mai negli ultimi anni, complice la sfida che l’attuale sindaco Piero Fassino avrà con la grillina Chiara Appendino e con i vari Giorgio Airaudo, Roberto Rosso, Osvaldo Napoli, facciamo noi i conti in tasca agli eletti della Sala Rossa rispondendo alla domanda.

Il consigliere comunale non ha uno stipendio fisso
La prima cosa da sapere è che un consigliere comunale non ha un compenso fisso, ma la sua busta paga varia in base alle sue presenze in Consiglio e nelle Commissioni. Il «gettone di presenza» vale 120 euro lordi l’uno e possono essere presi per massimo di 19 sedute e non più di 3 in una sola giornata. Tutto ciò che va oltre non viene retribuito. Calcolatrice alla mano, dunque, un consigliere comunale che partecipa a Consiglio comunale e Commissioni può arrivare a guadagnare 2.280 euro lordi, poco più di 1.600 euro netti. Ecco quindi la risposta, «un consigliere comunale di Torino può guadagnare fino a 1.600 euro al mese». Per 13 mensilità.

Benefit per i consiglieri comunali
Oltre alla busta paga, che come abbiamo detto non può andare oltre ai 1.600 euro (spicciolo in più, spicciolo in meno), gli eletti del Municipio hanno anche alcuni benefit per poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Primo tra tutti la gratuità dei trasporti pubblici cittadini, essendo la Gtt una società del Comune di Torino. Questo serve ai consiglieri di potersi spostare agevolmente nel centro della città senza utilizzare l’auto e per poter controllare il servizio offerto ai cittadini. Altro benefit sempre inerente agli spostamenti è il pass viola per la Ztl. Sempre per svolgere il proprio lavoro, gli eletti hanno a disposizione un ufficio in piazza Palazzo di Città, un computer con chiavetta per internet, un tablet, un cellulare e circa 1.000 euro al mese a gruppo consiliare per alcune spese necessarie (come le bollette del telefono) o l’organizzazione di eventi legati all’attività politica del gruppo.