18 gennaio 2019
Aggiornato 05:00
Il progetto

Orti urbani a un passo dal cielo, ad aprile si coltiverà sui tetti delle fonderie Ozanam

Il progetto OrtoAlto, portato avanti da due architetti torinesi, coinvolgerà gli abitanti nella produzione di ortaggi a chilometro zero.

TORINO - Frutta, verdure di stagione e piante aromatiche. Tutto questo sul tetto delle Fonderie Ozanam. I lavori del progetto OrtoAlto sono partiti nelle scorse settimane e già da fine aprile sarà possibile coltivare a un passo dal cielo, proprio sopra il ristorante di via Foligno 14.

Inquinamento acustico ridotto e materie prime a pochi metri dal ristorante
Il progetto di Elena Carmagnani ed Emanuela Saporito, due architetti torinesi, mira a favorire la biodiversità, coinvolgendo in prima persona gli abitanti del quartiere che, grazie alla tecnologia pensile impiegata, potranno curare e coltivare gli ortaggi a Km0. Il ristorante, fondato dalla cooperativa Meeting Service, potrà così reperire le materie prime a pochi passi dalla cucina. L'OrtoAlto permetterà inoltre di abbattere i consumi energetici di tutto l'edificio, di gestire nel migliore dei modi le acque piovane e di ridurre l'inquinamento acustico.

29 tipi di ortaggi in 150 metri quadrati di orto pensile
Saranno 300 i metri quadrati di orto e camminamenti, di cui 150 adibiti esclusivamente alla coltivazione. Nel progetto OrtoAlto, in cui vi saranno 29 tipi di ortaggi diversi, lavoreranno almeno due persone fisse ma l'idea di base è quella di creare un vero e proprio spazio di educazione e aggregazione, in cui i grandi possano insegnare ai bambini delle scuole a prendersi cura delle piante verdi.