17 novembre 2017
Aggiornato 22:00
Circoscrizioni

La rivoluzione dei quartieri, a giugno il Pd cambia (quasi) tutti i presidenti di Circoscrizione

Il centrosinistra, con il Pd in testa, sta già facendo i calcoli su chi puntare nelle prossime elezioni come presidente delle otto Circoscrizioni di Torino. Saltano i due Idv, due posti sono dei Moderati

La nuova mappa delle Circoscrizioni: da 10 passano a 8 (© )

TORINO - Nelle prossime elezioni di giugno i torinesi non saranno chiamati solamente a votare il sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. Alle urne si voterà anche per i rappresentanti che comporranno le Circoscrizioni: liste collegate, come succede specularmente per il Municipio, a un presidente, la figura più importante dei quartieri e primo collegamento tra questi e il Comune. E come succede per i candidati sindaco, anche per le Circoscrizioni si cerca una quadra tra i partiti delle coalizioni per arrivare a nomi spendibili e convincenti. Rispetto agli anni passati ci saranno però alcune modifiche figlie di una riforma nata in Comune lo scorso dicembre. Uno snellimento che porta le Circoscrizioni di Torino da 10 a 8. Senza ancora alcuna ufficialità, sono trapelate indiscrezioni sulle scelte del centrosinistra legato al Pd che ha indicato cinque nomi del proprio partito, due dei Moderati e uno collegato alla lista dell’assessore comunale Gianguido Passoni.

Cinque Circoscrizioni se le tiene il Pd, salta Italia dei Valori
I due consiglieri delle Circoscrizioni 2 e 8, Nini Punzurudu e Mario Cornelio Levi, sono rimasti gli unici fino a oggi a portare alta la bandiera dell’Italia dei Valori (consiglieri di zona a parte). Hanno ancora pochi mesi di lavoro sul territorio, il loro destino è già segnato. Nella Circoscrizione 2, quella che si unisce alle 10, dovrebbe finire in mano a Luisa Bernardini, segretaria di un circolo del Partito Democratico la cui candidatura è appoggiata dal consigliere regionale Andrea Stara. Un cambio che non tiene conto di Marco Novello, attuale presidente della 10, destinato alla 5, anche se non sembra essere cosa troppo gradita a lui. Anche la Circoscrizione 8 passa al Pd con l’ingresso in campo di Davide Ricca, un «uomo» di Davide Gariglio, il segretario regionale del partito. Per l’espertissimo presidente Levi si dovrebbero invece aprire le porte del Consiglio comunale. I cambi non vedono solo i reduci dal glorioso passato dell’Idv farsi da parte per quanto riguarda le presidenze delle Circoscrizioni, si vociferano anche alcuni cambi in casa Pd. Il primo è quello di Francesco Daniele nella 3: il giovane presidente, subentrato nel 2014 a Daniele Valle dopo l’elezione in Consiglio regionale, non sembra aver convinto troppo ed è già pronta la consigliera Francesca Troise a prendere il suo posto. Cambio simile anche alla 7 con l’avvicendamento tra il presidente Emanuele Durante e l’attuale consigliere Luca Deri. Avanzano i Moderati, in particolare in Circoscrizione 6 con la già assessora di Moncalieri e segretaria cittadina del partito Carlotta Salerno che prende il posto di Nadia Conticelli.

La conferma dei presidenti solo nelle Circoscrizioni 1 e 4
Nei piani del Partito Democratico, con quanto visto sino a ora, sono molte le Circoscrizioni che vedranno cambiare il personaggio principale del Consiglio. Ce ne sono due che invece dovrebbero rimanere invariate. Si tratta della 1, quartieri Centro e Crocetta, affidata nuovamente al moderato Massimo Guerrini, e della 4 che dovrebbe essere nuovamente presieduta da Claudio Cerrato.

Marco Novello: dalla Circoscrizione 10 alla 5
Caso a parte rispetto alle altre sette Circoscrizioni è quello di Marco Novello. Ad oggi presiede il Consiglio del quartiere Mirafiori Sud (10), ma dopo l’unione di quest’ultimo a Santa Rita e Mirafiori Nord, la prima conseguenza, visto il buon lavoro svolto da Novello, è stata lo slittamento verso la quinta Circoscrizione, quella più discussa e più complicata degli ultimi anni, in cui ora il presidente è Rocco Florio. Lo spostamento verso altri quartieri va contro il principio di continuità tanto caro al sindaco Piero Fassino, ma l’idea c’è ugualmente anche se mancano conferme ufficiali. Tra qualche settimana se ne saprà di più.