27 maggio 2020
Aggiornato 02:00
San Salvario

Contro la movida selvaggia torna di moda la chiusura anticipata dei locali

Non aveva convinto tutti la chiusura anticipata di dehors e locali sperimentata un paio di anni fa, ma potrebbe essere nuovamente la soluzione messa in campo dal Comune di Torino

TORINO - Se n’è parlato per l’ennesima volta e la discussione pare non essere ancora terminata. A San Salvario continua a tenere banco il problema della movida selvaggia, quella «tanto cara» ai residenti che lamentano il non poter dormire per il baccano e per l’essere costretti quasi quotidianamente ad assistere a scene ai limiti del possibile come risse, bisogni fatti in mezzo alla strada, canti e urla a ogni ora della notte e strade che dal giorno alla notte diventano degrado puro. Ma una soluzione c’è? No, la risposta è sempre no. Ma spuntano alcune idee su come poter provare a cambiare la situazione attuale.

Torna di moda la chiusura anticipata dei locali, «ma serve?»
Questa non è un’idea nuova. La chiusura anticipata di dehors e locali era stata sperimentata un paio di anni fa, ma non aveva dato i risultati sperati secondo il presidente della Circoscrizione 8 Mario Cornelio Levi e secondo gli stessi residenti. Ma questa sarebbe l’unica alternativa alla situazione attuale. Il Comune di Torino ha già messo in campo più e più forze dell’ordine, ha anticipato la pulizia delle strade, ha fatto multe su multe, ma non è servito a nulla. «Certo che se le multe le fanno con telecamera non funziona da deterrente e gli avventori dei locali continuano a parcheggiare ovunque», è stata la risposta di chi nelle vie di San Salario ci abita. Quindi, tornando alla domanda iniziale, qual è la soluzione? «Chiudiamo i locali alle 2 di notte». A dirlo sono stati congiuntamente sia il presidente della Commissione Commercio, Alessandro Altamura, che l’assessore alla Polizia Municipale, Giuliana Tedesco. Chiudere prima per far sì che i ragazzi rincasino anticipatamente o cambino quantomeno location. L’orario delle 2 di notte è quello su cui c’è un’approvazione maggiore, anche se per gli scettici i clienti non farebbero altro che spostarsi in strada in piazza Saluzzo. Sull’orario comunque ci potrebbe essere una flessibilità a seconda che si tratta di una serata in settimana o nel week end. La proposta per ora rimane nei verbali di Commissione, ma presto potrebbe trovare una concretizzazione.