9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Masterchef Junior

Da Buttigliera Alta a Junior Masterchef, Guglielmo (9 anni) ha conquistato tutti

Simpatico, ironico e con quella «erre» moscia che lo fa sembrare più grande e saggio, soprattutto parlando di cucina. Conosciamo meglio Guglielmo, l'unico torinese presente nella terza edizione di Junior Masterchef

TORINO - Tra i bambini scelti per partecipare alla terza edizione di Junior Masterchef c’è Guglielmo, un bambino molto simpatico residente a pochi chilometri da Torino, a Buttigliera Alta. Nato 9 anni fa, vive con sua mamma Maria Rosaria e suo papà Stefano ed è un appassionato di rugby e, ovviamente, di cucina: non a caso il suo sogno è quello di diventare un grande cuoco. L’alternativa è il regista di film. E' bastata una sola puntata perché in tantissimi iniziassero ad affezionarsi a Guglielmo, simpaticissimo e dalla battuta sempre pronta e con quella "erre" moscia che lo fa sembrare più adulto e saggio della sua età, soprattutto parlando di cucina, una materia che a parole conosce molto bene e che ora dovrà dimostrare anche nella pratica di fronte alle telecamere.

Guglielmo è un esperto delle polpette
Il piccolo talento di Buttigliera Alta ama le polpette che, dice lui, cucina molto meglio dei suoi genitori. Proprio dalla mamma ha preso la passione per la cucina e la sera l’assiste durante i preparativi della cena: «Io le dico ‘è giusto’ o ‘è sbagliato’ e quando non mi ascolta i piatti vengono male», ha detto durante la sua presentazione nella prima puntata della nuova edizione del programma di Sky. Proprio le polpette gli sono valse l’entrata nella cucina più famosa d’Italia ed è stato anche il primo piatto presentato: «Ho preparato la bandiera italiana di polpette», ha detto ai giudici Bruno Barbieri, Alessandro Borghese e Gennaro Esposito, «Ho fatto questo piatto in onore dell’Italia perché sta attraversando un periodo di crisi».

Lo chef preferito è Bruno Barbieri
Tra i tanti cuochi che ormai si vedono in televisione, il piccolo Guglielmo non ha alcun dubbio. Il suo preferito è Bruno Barbieri che, però, essendo anche uno dei tre giudici, ha subito notato il suo più grande difetto: «Spesso non metto il sale». Nel primo piatto presentato il commento dello chef stellato è stato eloquente: «Bravo Guglielmo, hai fatto un impiattamento creativo. Con un pizzico di sale in più questo piatto avrebbe un suo perché».

Dolce preferito e cibo da tenere alla larga
Guglielmo non cucina solo salato, ma se la cava bene anche con i dolci. Quello che gli riesce meglio è il tiramisù e spera di poterlo fare assaggiare anche ai tre giudici, Barbieri su tutti. Ma se invece c’è una cosa che proprio spera di non dover maneggiare sono le interiora, «quelle mi farebbero un po’ paura», ha ammesso aggiungendo che invece adora esprimere la sua creatività facendo altro, come ad esempio la marinatura. In bocca al lupo Guglielmo.