13 agosto 2020
Aggiornato 13:30
Carabinieri

Chiuso il discount della benzina: carburante «rubato» e rivenduto a 1 euro al litro

Rubavano le carte carburante dalle auto aziendali che il personale utilizza per effettuare gli spostamenti sul territorio, e dopo aver prelevato la benzina o il gasolio lo rivendevano a un euro al litro ai loro clienti

TORINO - Rubavano le carte carburante dalle auto aziendali che il personale utilizza per effettuare gli spostamenti sul territorio, e dopo aver prelevato la benzina o il gasolio lo rivendevano a un euro al litro ai loro clienti. L'indagine dei carabinieri ha portato a nove misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tutte italiane, responsabili a vario titolo di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di carte prepagate per il rifornimento dei mezzi dell'Asl To 4 di Ciriè.

Oltre 4mila litri di carburante acquistato indebitamente
I furti contestati sono avvenuti tra la fine di maggio e la fine di giugno 2015. In trenta giorni di attività sono stati messi a segno una decina di colpi nel corso dei quali sono stati prelevati, da vari distributori della provincia, circa 4.400 litri di carburante, tra benzina e gasolio. Tra i clienti della banda ce n'erano alcuni che erano assidui compratori: uno in particolare, titolare di un’autoricambi, ne acquistava talmente tanto da avere una tariffa scontata a 0,80 euro al litro anziché 1 euro.

Gli indagati
Tra gli indagati, M.R., 22 anni, residente a San Francesco al Campo, L.M., 36 anni, residente a San Carlo Canavese, e D.P., 42 anni, domiciliato a Balangero, hanno ricoperto un ruolo predominante  nella commissione dei vari furti, mentre gli altri indagati hanno aiutato il gruppo nel trasporto delle taniche piene di carburante guidando furgoni utilizzati ad hoc. Il ruolo della moglie del 36enne è stato assolutamente marginale, ma ben consapevole dell’attività illecita del marito, lo avrebbe incitato e supportato in tutti i furti, a volte con la funzione di «palo».