9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Omicidio piazza Bottesini

Omicidio di piazza Bottesini, 11 le coltellate fatali per Astenei Claudiu Georghe

Una morte violenta è toccata ad Astenei Claudiu Georghe, 30 anni romeno, nella serata di ieri in piazza Bottesini. Il suo aggressore si è consegnato consegnando l’arma utilizzata

TORINO - Sarebbe nata per motivi collegati all’uso di alcolici la lite che ieri sera ha portato un uomo italiano di 66 anni a uccidere Astenei Claudiu Georghe, 30 anni romeno, in piazza Bottesini. Undici le coltellate inferte al ventre, al petto e alla gola che non hanno lasciato scampo alla vittima, morta poco dopo in mezzo alla strada mentre il suo aggressore era già fuggito via. Una fuga durata poco però perché prima delle ore 22, a due ore dall’omicidio, si è consegnato spontaneamente nella Stazione dei carabinieri delle Vallette. «Sono stato io» ha detto ai militari consegnando loro il coltello di 16 centimetri usato per colpire il 30enne. L’uomo, che ha alle spalle alcuni precedenti di polizia, è stato sottoposto a fermo di indiziati di delitto.

Sul posto la polizia scientifica
La lite e la successiva aggressione sono avvenute sotto gli occhi di diversi testimoni. Mentre il 66enne fuggiva è stata avvertita la centrale operativa della polizia che in pochi minuti ha raggiunto piazza Bottesini insieme al 118. Per Astenei Claudiu Georghe era però troppo tardi e la rianimazione non è servita a salvargli la vita. Sono però subito partite le ricerche di quell’uomo di mezz’età descritto sommariamente da chi lo aveva visto. Intanto la scientifica aveva iniziato il rilevamento delle tracce sull’asfalto e sul corpo della vittima. Alle 22 la notizia: l’assassino si era consegnato spontaneamente.