26 giugno 2019
Aggiornato 16:30
L'operazione di polizia

Rapine e botte sui treni piemontesi: sgominata la «baby gang dei pendolari»

La banda, composta da una decina di ragazzi anche minorenni, accerchiava le vittime per rubargli portafoglio e cellulare. In caso di resistenza arrivavano le botte

TORINO - Per  settimane le loro scorribande sui treni delle tratte del cuneese hanno seminato il panico i  giovani passeggeri, anche minorenni,  che si sono visti rapinare di cellulari e denaro. Poi le manette.

Le vittime accerchiate da dieci membri della gang
G.R., cittadino albanese di 20 anni e N., diciannovenne di origine nordafricana, sono stati arrestati giovedi scorso dalla Polizia Ferroviaria di Torino. I «pendolari del crimine» viaggiavano quotidianamente sulle tratte Torino – Cuneo e Bra – Cavallermaggiore. I due sono ritenuti le menti pensanti di una banda di rapinatori formata da giovani ragazzi, di cui molti minorenni. La banda, composta da circa dieci persone, una volta salita sul treno e individuata la vittima e, dopo averla avvicinata con le più varie scuse, l'accerchiava per poi costringerla a consegnar loro portafoglio e cellulare. In caso di reazione arrivavano le botte.

Arrestati i leader della banda
Sgominare la banda non è stato facile. Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra di P.G. Compartimentale della Polfer di Torino e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono durate circa tre mesi. Grazie ai sistemi di videosorveglianza è stato ricostruito il modus operandi dei rapinatori che agivano non solo a Torino, ma in tutto il Piemonte. Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura di Torino di richiedere all’Ufficio GIP del locale Tribunale l’emissione di provvedimenti di custodia cautelare a carico di N.S. e G.R, leader della banda e autori certi di almeno quattro rapine. I due giovani, una volta rintracciati presso le loro abitazioni, sono stati poi associati alla Casa Circondariale di Asti a disposizione del Giudice.

Appello della polizia a chi ha subito aggressioni
Le indagini proseguono per accertare le loro responsabilità di altri episodi di aggressioni, magari non ancora denunciate dalle parti lese per timore di eventuali ritorsioni. Al riguardo, si segnala l’utilità che chi ha subito aggressioni analoghe a quelle descritte lo segnali quanto prima per consentire agli investigatori di individuare altri episodi in cui i due giovani e i loro complici possano risultare coinvolti. Le persone interessate potranno rivolgersi alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Torino tramite il Centralino al numero. 011/6507216.