27 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Quartiere Lingotto

La scuola del futuro la fanno i privati: a Lingotto 7 milioni per il restyling dell'Enrico Fermi

Un accordo tra il Comune di Torino, la Fondazione Agnelli e la Compagnia di San Paolo permetterà di rinnovare la scuola media di piazza Giacomini. Il restyling pronto per il 2019 senza costi per la Città

TORINO - La rivoluzione in campo scolastico è iniziata. Il sindaco Piero Fassino ha firmato un accordo con il presidente della Compagnia di San Paolo, Luca Remmert, e con il vice presidente della Fondazione Agnelli, John Elkann, per far sì che, per la prima volta, un intervento interamente privato possa mettere mano e rinnovare completamente un istituto scolastico proprietà del Comune di Torino. La scuola scelta è la media Enrico Fermi di piazza Giacomini, una struttura attualmente frequentata da 200 studenti che, da oggi al 2019, sarà riprogettata e sostanzialmente rimessa a nuovo.

Sette milioni di euro messi a disposizione
Un intervento che rivoluzionerà completamente la scuola Fermi come la conoscono oggi insegnanti e alunni. Si parla di un modello sostenibile e innovativo, con aule funzionali alle esigenze di una didattica nuova e al benessere di coloro che la frequentano per lavoro o per studiare. L’inaugurazione del nuovo modello di scuola, di cui il committente è la Fondazione Agnelli, specializzata in studi e ricerche sul mondo dell’istruzione, è stato previsto nel 2019. Il costo della progettazione e dei lavori non è stato ancora preventivato al dettaglio, ma l’accordo firmato con il Comune di Torino prevede un impegno economico fino a 7 milioni di euro, di cui 3 arriveranno dalla Compagnia di San Paolo e 4 dalla Fondazione. La Città invece non avrà alcun costo.

Prima dei lavori c’è un passaggio importante
Prima che possano prendere il via gli interventi che porteranno la scuola media Enrico Fermi a essere un fiore all’occhiello, ha preso il via un percorso partecipato e che vede il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica. Da mesi ormai insegnanti e personale non docente sono impegnati in seminari e confronti con esperti - pedagogisti e architetti - per poter realizzare su carta «la scuola perfetta». Tra le tante idee, quella che è sembrata essere prioritaria, è la creazione di una biblioteca interna a uso degli studenti anche oltre l’orario scolastico visto che quella comunale è tutt’altro che vicina al complesso.