20 giugno 2019
Aggiornato 19:30
Cronaca

«Polizia, aprite»: finti militari rubano 35.000 euro a un operaio

L'episodio è avvenuto la scorsa notte a Carmagnola, alle porte di Torino. Il colpo è stato messo a segno da tre malviventi, ma per gli inquirenti sono tanti i rebus da chiarire

CARMAGNOLA - Hanno agito a colpo sicuro, sapendo di poter trovare una somma elevata. La scorsa notte, in una casa popolare di Carmagnola, tre malviventi hanno rapinato un operaio di 43 anni, fingendosi poliziotti.

Cappelli da poliziotti e pistole puntate in faccia
I criminali hanno bussato alla porta di Roberto, operaio con qualche precedente penale alle spalle. Alla vista dei tre uomini con il cappello d'ordinanza, l'uomo ha aperto loro le porte di casa. Una volta entrati nell'appartamento, i finti poliziotti hanno estratto le pistole puntandole in faccia a Roberto e alla moglie. Inutile ogni tentativo di opporre resistenza. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, i malviventi erano già fuggiti con un bottino davvero alto: 35.000 euro in contanti.

Un furto difficile da spiegare
L'ingente cifra prelevata e il fatto che i finti poliziotti abbiano agito a colpo sicuro, non fanno altro che alimentare quello che più che un furto pare un vero e proprio mistero. Secondo quanto riportato da La Stampa, Roberto avrebbe giustificato il possesso di quella grande somma di denaro come un provento di un risarcimento dovuto alla tragica scomparsa in un incidente della figlia, avvenuta qualche anno fa. Quel che certo è che i malviventi non hanno avuto timore di nulla, agendo in modo sfrontato e sicuro.