5 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Panchine rosse

La bagarre con le foto dei cittadini, la Lega risponde al Pd: «Panchine rosse? No, quelle rotte»

Dopo le fotografie del Pd fatte seduti sulle panchine rosse e condivise con l'hashtag #iononsonounpappone, la Lega Nord rilancia con Ricca: «Mandami le foto delle panchine della tua zona, facciamo vedere quanto al Pd interessa solo la campagna elettorale»

TORINO - «Noi non combattiamo contro le panchine rosse, ma contro quelle rotte». Continua la bagarre su quelle che erano nate per essere un simbolo contro la violenza sulle donne, volute prima dalla Circoscrizione 6 di Torino, poi dalla 3, e infine dovrebbero presto trovare posto anche nel comune di Rivoli. La Lega Nord ha deciso di rispondere alle foto fatte dal Pd, e diffuse sui social network con l’hashtag #iononsonounpappone, chiedendo ai cittadini di mandare le fotografie delle panchine rotte presenti in città. Un invito che è stato accolto da parecchie persone che si sono fatti un selfie in diversi parchi di Torino per testimoniare quanto trovato.

Le panchine rosse della discordia
Le panchine rosse era un progetto che ai cittadini era piaciuto, ma che la scorsa settimana era stato criticato da diversi esponenti della Lega Nord del territorio, fino ad arrivare a Matteo Salvini che le aveva definite «inutili» e roba da «papponi» mandando su tutte le furie molti torinesi e soprattutto il Partito Democratico. A rispondere al leader della Lega Nord ci aveva pensato il sindaco di Torino, Piero Fassino: «L’installazione delle panchine rosse è una sollecitazione per tutti a sostenere e condividere ogni azione che tuteli le donne da offese e discriminazioni». La battaglia, per molti più elettorale che altro, non è ancora finita.