27 maggio 2020
Aggiornato 01:00
Salone dell'auto

Salone dell'Auto, scoppia la polemica sui 250mila euro per il suolo pubblico

Vittorio Bertola, consigliere del Movimento Cinque Stelle, punta il dito contro il maxi sconto riservato agli organizzatori dell'evento

TORINO - «Perché il Comune ha deciso di non far pagare agli organizzatori del Gran Premio del Valentino l'occupazione del suolo pubblico?" E' Vittorio Bertola, consigliere del Movimento 5 Stelle, a porsi una domanda destinata a far discutere.

Il "maxi sconto" della discordia
La polemica riguarda il "maxi sconto" riservato agli organizzatori del Gran Premio del Valentino, evento di punta del Salone dell'Auto di Torino, da parte dell'amministrazione comunale torinese. La Città di Torino, il cui legame con l'industria dell'auto non ha certo bisogno di presentazioni, concederà il suolo di piazza Vittorio rinunciando a 250.000 euro. Una somma ingente, sottolinea Bertola: «Duecentocinquantamila euro per una città con le casse vuote sono tantissimi. Mi pare un tentativo elettorale, visto che il salone si svolgerà presumibilmente tra il primo e il secondo turno elettorale».

L'11 giugno il Gran Premio parte da piazza Vittorio
Il raduno e la partenza del Gran Premio sono fissati proprio da piazza Vittorio che l'11 giugno accoglierà migliaia di appassionati ed è proprio questo l'altro tema su cui Bertola chiede garanzie: «L'utilizzo delle piazze auliche deve essere organizzato. Piazza Vittorio non deve diventare un baraccone di stand». Il consigliere sa benissimo che il Salone è in grado di portare indubbi benefit culturali e d'immagine su Torino, ma vorrebbe capire realmente quali siano le reali ricadute sulla città: una domanda a cui l'assessore non gli ha ancora dato una risposta.

Le novità del Salone dell'Auto 2016
Dopo la prima edizione al Valentino, il salone di quest'anno si svolgerà ancora nella stessa location dall'8 al 12 giugno. Saranno quindi cinque i giorni di esposizione, contro i quattro dello scorso anno, in cui parteciperanno 40 case automobilistiche e circa 100 macchine. Integrato anche il programma, con una sezione apposita dedicata ai test drive e la sfilata (delle polemiche) che si snoderà per la città per un percorso di 45 chilometri.