9 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Tragedia in Svizzera

Rapina finita in un bagno di sangue, studentessa torinese uccisa a sprangate a Ginevra

Valentina Tarallo, a Ginevra dal 2009, è stata colpita più volte sul cranio da un rapinatore che voleva la sua borsetta. Le forze dell'ordine svizzere sono alla ricerca dell'omicida

GINEVRA - Una studentessa torinese di 29 anni, Valentina Tarallo, è stata uccisa a sprangate a Ginevra, nella serata di ieri, in una rapina finita male. La giovane, che si trovava in Svizzera dal 2009 per frequentare un dottorato di Medicina, ha reagito quando si è sentita strappare la borsetta di dosso e l’aggressore, per tutta risposta, l’ha colpita più volte in testa fino a fracassarle il cranio.

E’ caccia all’aggressore e omicida
A uccidere la studentessa ventinovenne sarebbe stato un ragazzo di colore sulla ventina d’anni alto almeno un metro e novanta centimetri. Questo è quanto avrebbero riferito alcuni testimoni che non avrebbero fatto in tempo a intervenire per evitare la tragedia. Il tutto è avvenuto a pochi metri dall’ospedale universitario di Ginevra, proprio la sede in cui Valentina Tarallo frequentava i corsi. Le forze dell’ordine svizzere sono alla ricerca dell’omicida.

Genitori della vittima avvisati questa mattina
I genitori di Valentina Tarallo, residenti a La Loggia, sono stati avvisati di quanto successo questa mattina e sono partiti verso la Svizzera. In viaggio anche la sorella della vittima, anche lei studentessa all'estero.