9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Ecco tutte le novità

Gioco d'azzardo, presto in Piemonte una legge che tutela la nostra salute

E' cominciata in Regione Piemonte la discussione sul Testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale e del ddl presentato da Forza Italia sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico

TORINO - In Piemonte si stima in 5 miliardi di euro annui il fatturato del gioco d’azzardo legale: un giro di denaro che non produce benefici e valori e che non genera un’economia al servizio dell’uomo. Il nostro Paese è passato in pochi anni dall'avere un esiguo numero di locali dedicati alle scommesse legali all'esserne quasi travolto, come ben dimostra il documentario dei due registi biellesi Vieri Brini e Emanuele Policante «Rifiutati dalla sorte e dagli uomini», che racconta con grande lucidità la colonizzazione delle nostre vite da parte del gioco d'azzardo, sempre più patologico. Dal momento in cui il gioco è stato legalizzato, non si sono visti, in Piemonte (ma vale anche per il resto d'Italia) provvedimenti significativi andare nella direzione della tutela dei cittadini. Una battaglia non solo culturale, ma anche politica evidentemente. Finalmente, ieri è cominciata in Regione Piemonte la discussione sul Testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale e del ddl presentato da Forza Italia sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico.

Le novità del Testo unico
Tra le novità, la previsione di un Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, che il Consiglio regionale dovrà approvare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco, favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco, informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura, informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line, prevedere interventi di formazione e aggiornamento obbligatori per i gestori delle sale da gioco per poter continuare l'attività, e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni correlati.

Limitazioni temporali al gioco
I Comuni piemontesi dovranno disporre limitazioni temporali al gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico. La Regione promuoverà anche accordi con Gtt e le altre aziende del trasporto pubblico per favorire l'adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco.

Vietate pubblicità e macchinette vicino a scuole, ospedali, banche
Per prevenire il disturbo da gioco verrà vietata qualunque forma di pubblicità e verrà imposta la collocazione delle macchinette in locali che si trovino a una distanza non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per quelli con popolazione superiore ai 5mila da scuole, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture sanitarie, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, banche e sportelli bancomat, negozi di oggetti preziosi e compro oro, e stazioni ferroviarie.

Aumento dell'Irap per chi ospita slot e uno sconto per chi non le mette
Il provvedimento in discussione prevede, tra l'altro, un aumento dell’Irap dello 0,92% per i locali che ospitano slot machine e una riduzione dello stesso valore per chi ha deciso di non averne. Il fatto che nessuno si sia lamentato fa capire che i guadagni sono ingenti.