7 aprile 2020
Aggiornato 22:00
Aggressione in carcere

Pugno in faccia all'ispettore e minaccia con un coltello rudimentale: paura al carcere delle Vallette

Aggressione tra le mura del carcere «Lorusso e Cotugno» delle Vallette dove un ergastolano, condannato per vicende legate all'ndrangheta, ha messo in scacco alcuni agenti di polizia penitenziaria

TORINO - Non sarebbero stati accondiscendenti in tutto ciò che chiedeva e così si è ribellato. Episodio di violenza all'interno del carcere "Lorusso e Cotugno" delle Vallette: un ispettore del reparto "centro diagnostico terapeutico" è stato colpito al volto da un detenuto che sta scontando l'ergastolo per questioni legate all'ndrangheta. L'ergastolano, non pago del pugno rifilato al coordinatore delle guardie, ha tirato fuori un coltello rudimentale costruito da solo in cella e ha minacciato altri poliziotti penitenziari. E' servita una lunga trattativa per far cessare le minacce e riportare la situazione alla normalità.

Il sindacato: "Il carcere come una bomba a orologeria"
L'episodio è stato denunciato dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp. "L'alta concentrazione a Torino di soggetti con problemi psichiatrici e sanitari sta trasformando il carcere in una bomba a orologeria", accusa Leo Beneduci, il segretario generale del sindacato, "ci si auspica che ciò non conduca a ulteriori danni per il personale di polizia penitenziaria in servizio".