11 dicembre 2017
Aggiornato 18:00
Primo Maggio a Torino

Corteo del Primo Maggio tra scontri in piazza Castello e il problema del lavoro giovanile

Tensione al corteo del Primo Maggio con due cariche della polizia a un gruppo di antagonisti. Presenti al corteo i candidati sindaci del centrosinistra

Polizia schierata piazza Castello (© Annalisa Simonato)

TORINO - Nonostante la pioggia battente su Torino, sono centinaia le persone che questa mattina hanno sfilato in corteo per le vie del centro cittadino nella giornata del Primo Maggio. Il serpentone è partito alle 9 da piazza Vittorio Veneto ed è arrivato in piazza San Carlo dove si è concluso con il comizio tenuto da Gianni Cortese, segretario della Uil che ha parlato anche a nome di Cgil e Cisl.

Gli scontri della polizia con gli antagonisti
Tensione al corteo del Primo Maggio. Prima che la mattinata prendesse il via, la polizia aveva diviso e fatto arretrare il gruppo di antagonisti presenti in piazza Vittorio Veneto. Durante la manifestazione alcuni di questi hanno provato a raggiungere gli esponenti del Partito Democratico ma le forze dell’ordine glielo hanno impedito. Si è registrato qualche momento caldo seguito da due cariche della polizia in piazza Castello.

Il corteo e il problema del lavoro al giorno d’oggi
Presenti i candidati sindaci. A guidare il gruppo delle istituzioni l’attuale primo cittadino Piero Fassino, a seguire Marco Rizzo dei Comunisti, Giorgio Airaudo di Torino in Comune e Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle. Assenti i candidati del centrodestra Roberto Rosso, Alberto Morano e Osvaldo Napoli. In tema di lavoro è stato dato molto spazio al problema della disoccupazione, in particolare a quella giovanile rovinata, a detta della Cgil, del sempre maggio utilizzo dei voucher o, secondo la Cisl, alla mancata assunzione di coloro che fanno tirocinio una volta che questo è finito.