3 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
Storie di Torino

Via dall'Italia dopo il sequestro nell'operazione contro l'ndrangheta, venduto il bar di via Di Nanni

Il bar Gran Galą cambia proprietario: Ernesto ha deciso di lasciare e cambiare vita, lontano da Torino e fuori dall'Italia. Al suo posto č subentrato Omar che presto inaugurerą il nuovo locale.

TORINO - Il clamore suscitato da quegli arresti e il nomignolo «bar dell’ndrangheta» lo avrebbero convinto a cambiare tutto. Il titolare del bar di via Di Nanni «Gran Galà», quello della zona pedonale in cui alcuni affiliati alla malavita della famiglia Crea si riunivano per pianificare i traffici di droga e le estorsioni, ha cambiato proprietario. Ernesto ha deciso di lasciare nonostante in molti gli abbiano chiesto di rimanere, di non abbandonare la sua attività che stava portando avanti da anni. Ma la decisione ormai è stata presa.

Lavori in corso per la nuova apertura
Il bar è già stato venduto. L’acquirente si chiama Omar, è albanese, e sta ultimando il locale in vista dell’imminente inaugurazione che potrebbe avvenire già giovedì. Sarà lui a mandare avanti il «Gran Galà», a dover assecondare i gusti degli storici clienti che Ernesto gli avrebbe già fatto conoscere per non farlo partire proprio da zero. Un investimento oneroso per Omar ma fatto in una zona che ha un mercato davanti e tante attività tutt’attorno che ne giustificano la spesa.

La nuova vita di Ernesto a Barcellona
Il segreto non è segreto se svelato su Facebook. Ernesto andrà a vivere in Spagna, a Barcellona, lontano dalle storie che lo hanno visto coinvolto, seppur indirettamente, in una vicenda più grande di lui. Per una settimana da metà gennaio scorso il suo bar «Gran Galà» è rimasto sotto sequestro: un danno economico per lui ma soprattutto d’immagine visti i numerosi cartelli dell’autorità giudiziaria affissi sul dehor e sulle saracinesche abbassate. Aveva riaperto il 22 gennaio, davanti al suo locale era andata in scena una manifestazione contro la ‘ndrangheta in cui avevano preso parte tutti i partiti politici e il sindaco Piero Fassino stesso. In molti lo avevano provato ad aiutare per lasciarsi questa storiaccia alle spalle, ma nulla. Ernesto si è preso tempo per valutare le destinazioni e alla fine ha scelto per Barcellona, città più caotica di Torino in cui iniziare una nuova vita. Nel suo futuro c’è un nuovo locale da aprire, ma non solo: potrebbe fare anche qualcosa come fotomodello.