22 agosto 2017
Aggiornato 22:30
Indagine della Guardia di Finanza

Abbigliamento in acrilico venduto come pregiato in via Garibaldi, sequestrati decine di migliaia di capi

Le perquisizioni sono state fatte in 20 diverse aziende con l’impiego di 150 militari della guardia di finanza. Tutti i capi sequestrati non saranno distrutti, ma destinati a enti caritatevoli per le esigenze di numerose famiglie indigenti.

TORINO - Un controllo eseguito in un negozio di via Garibaldi ha dato il via a un’operazione della guardia di finanza che ha permesso alle fiamme gialle di ricostruire un’imponente frode commerciale ai danni dei consumatori. Vestiti confezionati e composti prevalentemente da acrilico e polyammide venduti come capi pregiati. Non solo nel centro di Torino però, ma grazie alle indagini è stato scoperto che gli abiti erano disponibili anche in alcuni negozi, gestiti da soggetti cinesi, presenti nel centro «Città Commerciale» di Settimo Torinese.

Migliaia i capi sequestrati dai finanzieri
L’operazione della guardia di finanza è nata sotto il settore della tutela del Made in Italy. Esaminando la contabilità del negozio di via Garibaldi, i finanzieri sono risaliti ai fornitori dei commercianti dei capi sequestrati: altri negozianti e grossisti cinesi di Settimo Torinese. Proprio nei locali di questi ultimi sono stati rinvenuti decine di migliaia di capi d’abbigliamento con indicazioni merceologiche false sia in merito alla provenienza che alla composizione dei singoli prodotti. In totale sono stati denunciati 30 persone per frode in commercio e sequestrati 100mila capi, 120mila etichette mendaci numerosi macchinari industriali.

I capi sequestrati a enti caritatevoli
Le perquisizioni sono state fatte in 20 diverse aziende con l’impiego di 150 militari della guardia di finanza. Tutti i capi sequestrati non saranno distrutti, ma destinati a enti caritatevoli per le esigenze di numerose famiglie indigenti.