22 ottobre 2017
Aggiornato 12:00
Festa della Mamma

L'8 maggio alla Coppino non è la «Festa della Mamma» ma «di chi ti vuole bene», è polemica

Annullata la festa dell'8 maggio nella prima elementare, sezione D, della scuola elementare Coppino. La polemica non è tardata ad arrivare

Polemiche alla scuola elementare Coppino (© )

TORINO - Il giorno della «Festa della Mamma» per chi una genitrice non ce l’ha è una giornata triste: in particolar modo per i bambini che spesso a scuola vengono stimolati nella creazione di un regalo originale e particolare da dare alla mamma l’8 maggio. Così nella classe prima D della scuola elementare Coppino di Torino le maestre hanno deciso di abolire questa festa per una più generica «Festa di chi ti vuole bene». Ua proposta fatta già tempo fa, ma solo quando è stata messa in pratica sono nate le polemiche.

«Questo aumenta la confusione nei bambini»
Nelle intenzioni delle insegnanti non c’era l’obiettivo di fare discriminazione, anzi proprio il contrario, volevano che tutti i bambini si sentissero uguali. Ma l’abolizione della «Festa della Mamma» proprio non è andata giù ad alcuni genitori che hanno animatamente protestato anche sui social network. «Ritengo», scrive su Facebook una delle mamme più contrariate, «molto sbagliato eliminare due figure simbolo, la madre e il padre, a favore di un vago e fuorviante, nonché ipocrita, ‘chi ti vuole bene’. Papà e mamma sono due cardini, due archetipi, due certezze intorno ai quali si è costituita la nostra società. Dovere della scuola è radicare certezze nelle figure di riferimento, non aumentare la confusione e disorientare i bambini». Come lei la pensano anche altri genitori, in particolare dopo che più della metà della classe ha dedicato il proprio regalo della «Festa di chi ti vuole bene» a una figura diversa dalla mamma e dal papà: c’è chi ha scelto lo zio, la nonna, la tata o addirittura il proprio cane.

La difesa delle insegnanti
Le maestre che hanno architettato la «Festa di chi ti vuole bene» si difendono spiegando il loro intento. L’obiettivo, infatti, è solo quello di rendere questo momento di festa piacevole e accessibile a tutti i bambini della classe, non certo annullare la figura materna.