13 dicembre 2017
Aggiornato 08:00
Guardia di finanza

Sostanze dopanti e steroidi: maxi sequestro della Guardia di Finanza

Quella appena conclusa dalle Fiamme Gialle di Torino è tra le più rilevanti mai effettuate nell’Unione Europea e ha consentito di eliminare dal mercato prodotti potenzialmente pericolosi per la salute degli sportivi.

TORINO - Nandrolone, progesterone, cortisone, trenbolone, boldenone ed estrone. Queste appena citate sono sostanze proibite che la guardia di finanza di Torino ha scoperto che erano invece commercializzate da uno dei principali importatori e distributori sul territorio nazionale di integratori alimentari. Le indagini sono state coordinate dalle Procure del capoluogo e di Forlì e si sono concluse con due sequestri preventivi emessi nei confronti di una ditta cesenate i cui titolari sono stati deferiti per fronde in commercio, traffico di anabolizzanti e vendita di farmaci pericolosi.

Una delle più rilevanti operazioni mai fatte
Quella appena conclusa dalla guardia di finanza di Torino è tra le più rilevanti mai effettuate nell’Unione Europea e ha consentito di eliminare dal mercato prodotti potenzialmente pericolosi per la salute degli sportivi. Complessivamente l’intera attività ha permesso di sequestrare - e quindi ritirare dal mercato, soprattutto dal circuito delle palestre - circa 1.300.000 compresse contenenti steroidi. E’ stato inoltre oscurato il sito internet della ditta importatrice dei prodotti illeciti e anche la sua pagina Facebook attraverso cui i prodotti erano reclamizzati.

Indagini partite da Torino
Le indagini della guardia di finanza sono partite proprio da Torino e si sono successivamente ramificate fino in Emilia Romagna, nella provincia di Forlì. La prova di ciò che contenevano i prodotti venduti è stata data dal Laboratorio Chimico delle Dogane di Torino in cui sono state eseguite le analisi.