28 ottobre 2020
Aggiornato 01:00
Mappano

Mangiano nella mensa scolastica e si sentono male: oltre 30 bambini intossicati a Mappano

Controlli e analisi sul cibo che hanno mangiato tra il 4 e il 5 maggio i bambini della scuola «Falcone» di Mappano. Molti di loro si sono sentiti male e sono stati portati al pronto soccorso e dal pediatra di base

MAPPANO - Una decina di giorni fa più di trenta bambini della scuola «Falcone» di Mappano hanno accusato problemi intestinali nella stessa giornata. C’è chi è stato portato dai genitori al pronto soccorso e chi dal medico di base, tutti più o meno con gli stessi sintomi e con diarrea, vomito e mal di stomaco acuto. Quel che è stato subito pensato e che si trattasse di un’intossicazione alimentare causata da ciò che i ragazzini avevano mangiato nella mensa scolastica poche ore prima: cibo che conteneva al suo interno, secondo le prime analisi dell’Istituto Zooprofilattico di Torino, un batterio, il «bacillus cereus», che ha generato una tossina.

La causa: la temperatura del cibo
Il menu di quel giorno, i dubbi sono tra il 4 e il 5 maggio, non era nulla di speciale. I soliti primi piatti conditi con pesto e passato di verdure e patate fatte al forno con l’arrosto o le polpette di tacchino. Il batterio potrebbe essere nato durante il trasporto del cibo dal centro di cottura all’istituto scolastico, cosa probabilissima se la temperatura fosse scesa sotto i 30 gradi. Le analisi dell’Istituto Zooprofilattico sono però ancora in corso per essere più precisi.

Intossicazione o influenza intestinale?
Da una parte ci sono i controlli che daranno le risposte. Oltre agli alimenti dati da mangiare ai bambini in quei giorni, ci sono analisi anche sugli alunni stessi e non solo quelli coinvolti direttamente. Il problema potrebbe anche essere slegato dal cibo e derivare da un’influenza intestinale diffusa, ciò che ipotizza in primis il responsabile della Cmst, l’azienda che fornisce il servizio nella scuola mappanese. Per appurare il tutto, anche l’Asl ha già fatto dei prelievi e un sopralluogo.