3 dicembre 2020
Aggiornato 17:00
Cronaca

Uomo della 'Ndrangheta latitante da 15 anni, aveva una pizzeria in Olanda: arrestato

Negli anni di latitanza aveva aperto insieme alla moglie "Rocco's Pizza", nella località marittima di Schveningen. Nel 2001 era sfuggito al programma di Sorveglianza Speciale

TORINO - Pensava di essersi rifatto una vita, ma non aveva fatto i conti con la giustizia con la quale aveva ancora un debito da saldare. R.G., 73 anni originario di Gioiosa Jonica ed esponente di una delle più note famiglie legate al clan Belfiore, era latitante dal 2001 e si era trasferito in Olanda per gestire un ristorante insieme alla moglie. R.G. si era reso irreperibile dal 2001, quando era sfuggito dal programma di Sorveglianza Speciale.

In manette grazie alla cooperazione internazionale
Dopo anni di battaglie legali, l'autorità giudiziaria olandese ha dato esecuzione al mandato d'arresto emesso dal Tribunale di Torino. R.G., prima del 1997, era stato riconosciuto come responsabile del traffico di 1500 kg di hashish tra Italia, Olanda e Spagna. L’esecuzione del provvedimento della Procura Generale di Torino è stato reso possibile grazie all’interessamento del magistrato di collegamento olandese in Italia, dott.ssa Hester van Bruggen,  di Eurojust e Europol attraverso cui le autorità olandesi hanno riconosciuto l’applicabilità delle sentenze italiane riducendo il periodo di detenzione per il traffico di stupefacenti da 14 a 8 anni.

La nuova vita del latitante
In questi anni di latitanza, R.G. si era rifatto una vita, aprendo il locale "Rocco’s Pizza", nella bella località marittima di Scheveningen. Tutto alla luce del sole, senza nessuna preoccupazione di essere preso. Dopo anni di pace, pizza e tranquillità, anche per lui è giunto il momento di pagare il proprio debito con la giustizia.