22 agosto 2017
Aggiornato 07:00
Elezioni comunali di Torino

Sorpresa Consiglio di Stato: esclusi Salerno e «Grillo», riammessi FdI e Ariotto

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar escludendo la Destra nazionale - Msi e confermando quella della Lista del Grillo. Sono stati invece riammessi sia Fratelli d'Italia nelle circoscrizioni che il candidato sindaco Alessio Ariotto

Fratelli d'Italia riammessa nelle circoscrizioni (© )

TORINO - Escluso dallo corsa elettorale Roberto Salerno con la sua "Destra nazionale - Msi", riammessi Alessio Ariotto con il "Partito comunista dei lavoratori" e "Fratelli d'Italia", questi ultimi nelle circoscrizioni, e confermato il game over per la tanto contestata "Lista del Grillo - No Tav». Questo, in sintesi, quanto ha deciso il Consiglio di Stato chiamato a esprimersi sui ricorsi presentati dopo la presentazione delle liste elettorali in vista delle prossime elezioni del 5 giugno. Per la terza volta dunque ci saranno da sorteggiare la scheda azzurra e quella verde, quelle che gli elettori troveranno dentro l'urna rispettivamente per sindaco/consiglieri comunali e per la circoscrizione.

Gli esclusi: Roberto Salerno e la "Lista del Grillo"
Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar escludendo la "Destra nazionale - Msi": il motivo simbolo contenete una fiamma è troppo simile a quella di Fratelli d'Italia. Niente competizione elettorale quindi per Roberto Salerno che ci aveva sperato dopo l'iniziale "no" della commissione elettorale e il "sì" del tribunale amministrativo. Stesso risultato, seppur con una doppia conferma, anche per la lista di Renzo Rabellino. Quel "Grillo" uguale al cognome del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe, è costato caro.

In gioco FdI nelle circoscrizioni e Alessio Ariotto
Su Fratelli d'Italia c'erano pochi dubbi dopo che il Consiglio di Stato si era espresso su un caso analogo riguardante la città di Milano. L'utilizzo di vecchi prestampati per i candidati deficitari della casella per la dichiarazione di insussistenza di cause di incandidabilità prevista dalla legge Severino non ha costituito motivo di esclusione. "Qualcuno aveva esultato troppo presto", ha commentato Alessia Patrizi, consigliera di circoscrizione in carica, "qualcuno ci credeva già eliminati dalle Circoscrizioni, ma Fratelli d'Italia sarà presente anche nei quartieri». La sorpresa del Consiglio di Stato arriva con la riammissione del candidato sindaco Alessio Ariotto. Per i giudici di Palazzo Spada sono andate bene le firme raccolte per la lista "Partito comunista dei lavoratori" ma autenticate da pubblici ufficiali di atri comuni.