22 agosto 2017
Aggiornato 22:30
La polemica per la mini serie tv

Polemiche per la fiction Rai: «Cercasi nano o disabile che trasmetta tenerezza»

La richiesta è stata fatta dalla responsabile dei casting della Film Commission, fondazione incaricata dalla casa di produzione cinematografica e televisiva Wildside per trovare attori e attrici per la mini serie tv «Romanzo Famigliare»

TORINO - «Per la mini serie tv ‘Romanzo Famigliare’ di Francesca Archibugi, la produzione Wildside cerca ragazzo di 15/18 anni nano o con altra disabilità che trasmetta tenerezza». Questa la richiesta apparsa sulla pagina di Luana Velliscing, la responsabile dei casting per la Film Commission di Torino, fondazione incaricata di trovare attori e attrici per la mini serie che andrà in onda su Rai 1 che narra le vicende di una madre di 32 anni alle prese con la figlia non ancora maggiorenne che rimane incinta a 16 anni, proprio com’era capitato a lei. Una storia che porta luce su temi come incomunicabilità, pregiudizi, amore e amicizia e per cui si cercano diversi tipi di attori, forse un po’ troppo «variegati». E succede così che la richiesta apparsa sul web faccia rapidamente man bassa di insulti e commenti ironici verso chi quel post lo ha scritto: «Peccato e menomale che se il tempo me lo permette porterò mio figlio disabile al mare, altrimenti sarei venuto a sputarvi direttamente in faccia… Molto teneramente naturalmente», dice Marco G., seguito da Daniele P., «ciao, sarei interessato al ruolo del nano disabile. Sono alto 90 cm cagionevole di salute ma non vi muoio sul set giuro, sono abbastanza disabile e tenero spesso la gente mi lascia spiccioli e talvolta soldi in carta, specifico perché potrebbe essere un valore aggiunto, so fare le seguenti facce: tenero, più tenero, pietoso, più pietoso, arrabbiato, più arrabbiato, perplesso, abbastanza perplesso». Infine spunta anche un video e un hashtag (#tenerezzastocazzo) lanciato dal giornalista, scrittore e conduttore radiofonico Gianluca Nicoletti e da suo figlio Tommy.

La produzione prende le distanze dall’annuncio
Sul sito internet di Film Commission l’annuncio del casting è monco della frase «che trasmetta tenerezza». Pare che questo sia stato aggiunto solo dalla responsabile dei provini della fondazione torinese sul suo profilo Facebook, ma tanto è bastato a creare moltissime polemiche. Al riguardo ha fatto alcune precisazioni anche Wildside, la casa di produzione cinematografica e televisiva che si era affidata a Film Commission e che si occupa della mini serie. «In riferimento all’annuncio casting apparso sulla bacheca Facebook di Luana Velliscig, Wildside precisa che il linguaggio gravemente inopportuno e offensivo utilizzato non è stato in alcun modo approvato dalla società di produzione da cui la signora Velliscig ha ricevuto l’incarico di ricerca cast», sottolineano, «Wildside chiede scusa a tutte le persone che si sono sentite offese dall'annuncio. La società, inoltre, riafferma la totale estraneità della sua cultura aziendale a comportamenti o valori discriminatori di qualsiasi genere. Tali comportamenti non possono e non devono essere tollerati». La conseguenza non poteva che essere una: lo scioglimento del contratto che legava temporaneamente Velliscing alla produzione. Anche la regista Francesca Archibugi prende le distanze: «Mi vergogno tantissimo, hanno tutti ragione, né io né la produzione sapevamo niente di questo annuncio. Lo ripeto: mi vergogno e questa è l'unica cosa che posso dire».

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