27 ottobre 2021
Aggiornato 11:00
Concerto per il Giro d'Italia

Fedez dal palco attacca il Comune di Torino: «Volevo cantare di più, non hanno voluto»

Dal palco del concerto gratuito per la fine del Giro d'Italia il rapper Fedez non le manda a dire e manda una frecciatina al Comune di Torino e al senatore del Pd Stefano Esposito

TORINO - La grande festa per il Giro d’Italia è finita con il concerto di Fedez in piazza Vittorio Veneto. Un evento tanto atteso quanto discusso: vi avevamo già parlato del botta e risposta tra il rapper e il senatore Stefano Esposito del Pd che aveva sottolineato le simpatie di Fedez per il Movimento 5 Stelle e per il suo leader Beppe Grillo. Dopo lo scambio di tweet ieri c’è stato un nuovo capitolo: «Ero un po’ preoccupato di venire a suonare qui viste le polemiche», ha detto il cantante dal palco, «voglio dire una cosa a un senatore: io so fare il mio lavoro, non so se lui sa fare il suo». Risposta arrivata subito: «Se era preoccupato si vede che sono io fare bene il mio lavoro».

Attacco al Comune: «Avrei voluto cantare ancora, ma…»
C’era chi aspettava da giorni il concerto gratuito di Fedez per la conclusione del Giro d’Italia. E lui non ha disilluso le attese e ha fatto ballare e cantare l’intera piazza proponendo i suoi pezzi più famosi, quelli che da rapper poco conosciuto e con la passione dei video su youtube è diventato un fenomeno anche televisivo. Dal suo primo successo «Cigno nero», Fedez è passato a «Magnifico», «Generazione Boh», «Pensavo fosse amore» e «Amore Eternit». Ha proseguito con diversi altri brani, ma poi, quando alle 23 è arrivato il momento di concludere, ha lanciato una frecciatina al Comune di Torino. «Avrei voluto cantare ancora un po’ questa sera, ma il Comune ha detto che non si può andare oltre, mi dispiace, buonanotte».

Problemi di audio durante il concerto
Che piazza Vittorio Veneto non sia nata per ospitare i concerti è cosa nota. Ma ieri a dare problemi a chi voleva ascoltare il concerto di Fedez ci sono state le casse che, a detta di molti, non si sentivano affatto bene, nonostante la musica fosse alta grazie a una deroga del Comune sui decibel. «Non si sente bene», hanno detto parecchi spettatori, anche se non sapevano a chi andarlo fisicamente a dire. La serata è quindi andata avanti così ugualmente, con il concerto di Fedez e subito dopo il dj set dei Planet Funk.