15 settembre 2019
Aggiornato 12:00
Peculato

“Cresta” sul carburante per le ambulanze, arrestati volontario e benzinaio

I due soggetti, entrambi residenti a Torino e accusati di peculato, sono ora ai domiciliari. Contestati danni per oltre 30mila euro

TORINO - Utilizzavano indebitamente schede carburante intestate alla Croce Verde i due soggetti che, nella mattinata di ieri, sono finiti in manette ad opera della DIGOS con l’accusa di peculato. 

I danni e la denuncia alla DIGOS
Nella fattispecie, gli arrestati - un 41enne volontario della Croce Verde di San Mauro e un 40enne proprietario di un distributore di carburante ENI-AGIP, entrambi residenti a Torino - hanno perpetrato un reato che, dall’inizio del 2013, ha recato all’associazione danni stimati in oltre 30mila euro. Danni per il quale l’ente ha sporto denuncia alla DIGOS lo scorso 13 maggio, dopo aver verificato come alcuni automezzi di servizio risultassero avere un consumo di carburante eccessivo se giudicato in relazione al loro effettivo utilizzo.

Schede carburante «gonfiate»
Il modus operandi dei due criminali era grossomodo il seguente: il volontario riforniva l’autoambulanza di servizio con 23 euro di carburante ma, all’atto del pagamento, il gestore contabilizzava un importo di 88 euro - quindi più di 60 euro oltre il dovuto - per il quale rilasciava una ricevuta che, successivamente, veniva corrisposta all’ente pubblico Croce Verde. Tali irregolarità si verificavano circa due-tre volte alla settimana e più di una volta gli arrestati - ora sottoposti alla misura degli arresti domiciliari - si servivano anche della complicità di un terzo soggetto, quest’ultimo denunciato per il medesimo reato.