23 gennaio 2021
Aggiornato 21:00
Elezioni comunali a Torino

Nuovo confronto in tv: Appendino sicura e sorridente, Fassino tira fuori gli artigli

Secondo round dopo quello di Sky: Fassino si è mostrato diverso, ha giocato all’attacco e tirato fuori gli artigli. Botta e risposta con Appendino che, dall’altra parte dello schermo, si è dimostrata sicura come in tutte le ultime uscite

TORINO - Nel primo confronto televisivo su Sky, Piero Fassino era sembrato esserne uscito peggio della sua rivale del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino. Diverso il secondo round, quest’oggi nella trasmissione «In 1/2 ora» di Lucia Annunciata il sindaco uscente si è mostrato diverso, ha giocato all’attacco e tirato fuori gli artigli. Botta e risposta con Appendino che, dall’altra parte dello schermo, si è dimostrata sicura come in tutte le ultime uscite, sempre sorridente, anche se messa alle strette dalla conduttrice al termine del confronto quando si è parlato di chiusura dei centri sociali.

«Appendino rappresenta il cartello del ‘no a tutto’»
Il primo ad attaccare è stato Fassino, dopo aver bacchettato più volte la conduttrice Annunziata sulla divisione o meno della città di Torino tra i poveri e «gli altri» parlando di crisi. «In un dibattito ci va onestà intellettuale», ha detto il candidato del Pd, «io non ho mai detto che non esiste la crisi. Ho semmai detto che la crisi c’è e c’è stata e ci sono alcuni strati sociali che l’hanno pagata più di altri, ma noi abbiamo lavorato prima di tutto per dare sostegno a chi era più in difficoltà. Investire è un modo per ridurre la sofferenza sociale. Chiedo all’Appendino: ha indicato come assessore all’Urbanistica un architetto che dice ‘no alla Città della Salute, no al recupero di Torino Esposizioni, no alla riqualificazione di Italia ’61, no alla Tav’, cioè è tutto un no. Come si crea sviluppo? Come si crea lavoro? Appendino rappresenta il cartello del ‘no a tutto’, non si capisce dov’è il sì. Il futuro non si costruisce solo con i no». Pronta la risposta della candidata grillina, che i torinesi dovranno giudicare: «Non è vero, vogliamo progetti concreti come la Città della Salute e non qualcosa che poi non si riesce a realizzare. Ci vanno progetti fattibili e finanziabili. Da un lato ci sono promesse, dall’altro noi stiamo facendo progetti effettivi e dando risposte».

Reddito di cittadinanza: fattibile o no?
Chiara Appendino insiste sul reddito di cittadinanza per i meno abbienti, ma a tal proposito ha parlato il governatore della Banca d’Italia che lo ha definito «impensabile». Rispetto alle altre uscite, anche qui Fassino ha lanciato una frecciatina tutt’altro che velata alla rivale: «Il reddito di inserimento e mantenimento per chi è in difficoltà è necessario certo, ma a Torino c’è da cinque anni e mi stupisce che Appendino, candidata a sindaco, non lo sappia. Questo è destinato alle famiglie senza lavoro o chi ha un reddito basso. Quello di cittadinanza invece confermo che è infattibile». Risposta di Appendino anche qui pronta: «Non è che non lo sappia, ma forse non è sufficiente e mi stupisce che un sindaco non lo sappiaue».