23 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
Elezioni comunali Torino

Piero Fassino si sbilancia: «Se perdo il ballottaggio…»

Il candidato sindaco del Partito Democratico, ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, ha parlato del secondo turno elettorale, di Chiara Appendino e di Virginia Raggi

TORINO - Mancano ormai pochissimi giorni al ballottaggio del 19 giugno, seconda tornata elettorale che decreterà chi sarà il prossimo sindaco di Torino tra Piero Fassino e Chiara Appendino. Il sindaco uscente e candidato del Partito Democratico, è stato ospite della trasmissione radiofonica «Un giorno da pecora», dove in una lunga intervista di un’ora ha alternato aneddoti personali a rivelazioni importanti in vista del ballottaggio.

"Appendino? Preferisco la Raggi, è più sensuale"
Ai microfoni di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, Fassino ha analizzato pregi e difetti di Chiara Appendino: «Abbiamo battagliato cinque anni in Consiglio comunale, ora stiamo battagliando in questo ballottaggio. E’ sicuramente una donna determinata, non c’è il minimo dubbio, ma non è il mio tipo». Inaspettato poi l’elogio a Virginia Raggi, candidata sindaca a Roma: «La Raggi? E’ più sensuale dell’Appendino, non la conosco ma si presenta con un appeal più attraente e attrattivo. Chiara Appendino è più rigida».

Sul possibile esito del ballottaggio
Nella chiacchierata non sono mancate le frecciatine alla rivale: «Non ha l’esperienza e la forza per guidare la Città, ma questo non inibisce la sua possibilità a provarci». Fassino ha poi risposto a chi, a differenza delle situazioni  a Roma e Milano, lo indica come favorito assoluto per il posto sulla poltrona di primo cittadino. «Ci spero. Se ho paura di perdere? Chiunque compete lo fa per vincere, vediamo come finisce. Mi auguro che gli elettori riconoscano il lavoro che ho fatto e premino le proposte che avanzo e mi votino»

Cosa farà Fassino in caso di sconfitta?
Per un Fassino combattivo e determinato dal punto di vista politico, ve n’è un altro inaspettato: quello scaramantico: «Ho un cornetto rosso sempre in tasca, me l’ha portato qualche giorno fa una mia amica da Napoli. Serve per proteggermi dal malocchio, in tempo di ballottaggio non si sa mai…». Imbeccato dal conduttore, Fassino ha spiegato cosa farà in caso di sconfitta nel turno elettorale di domenica, un quesito sulla bocca di tutti, visti i 64 anni del candidato del Partito Democratico: «I primi due giorni mi arrabbio, dal terzo in poi penso che ho riconquistato la mia vita. Dopo una vita dedicata a lavorare forse c’è tempo per me, ma non smetterei di fare politica: quella non si smette mai di fare».